L'Australia è un paese enorme, certe volte le persone se lo dimenticano. Per visitare un'altra parte dell'Australia di solito prendi un aereo e cambia il fuso orario. Io comunque sono stata prevalentemente a Melbourne perché in Australia vado prevalentemente per visitare la famiglia che abita a Melborune.
Melbourne comunque è una bella città. Ha delle piste ciclabili incredibili, alcune volte ti sembra di essere lontanissimo da un centro abitato invece sei sempre in città, e io adoro girarla in bici. Avevo a disposizione la bici da corsa del cognato che aveva un manubrio lontanissimo anche per lui che è più alto di me e per frenare dovevo alzarmi sui pedali. Mi piace anche solamente arrivare in centro con la bici passando per la pista ciclabile che corre lungo la ferrovia, attraversare qualche parco, perdermi regolarmente tra i grattaceli e i viali trafficati del centro, rientrare passando da qualche altro quartiere tipico. Meglio ancora se non devo controllare ogni 2 minuti google map per assicurarmi che sto andando nella direzione giusta perché sto seguendo la bici del cognato. Il giro più lungo l'ho fatto una volta che sono voluta arrivare a una spiaggetta, Halfmoon Beach, sempre con una bella pista ciclabile tutta lungo mare.
A parte le piste ciclabili, Melbourne poi mi piace perché trasmette vitalità. È piena di bambini, giovani, persone provenienti da tanti paesi diversi e di coseguenza vedi tanta diversità nelle persone, nelle attività commerciali (mobilifici osceni italiani, panetterie libanesi profumatissime, ristoranti greci, kebabbari egiziani che però hanno vissuto per molti anni a Roma, e ti dicono in italiano che l'Italia gli manca, mica l'Egitto), nel modo in cui la gente si veste e si sposta, senti parlare tante lingue. Melbourne è piena di parchi di tutte le dimensioni con gente che sta al parco a giocare, mangiare, leggere. Piena di negozi enormi di roba di seconda mano che non è vintage, è davvero di seconda mano. Ci sono concertini nei negozi di vinili e nei locali comunitari dei parchi di quartiere. C'è il mare. Poi c'avrà i suoi difetti, ma se ci passi un paio di settimane non li vedi.
Alcuni quartieri di Melbourne, quelli che mi piacciono, sono pieni di murales (alcuni anche bruttini, ma non li ho fotografati).
Piste ciclabili, Halfmoon beach e Brighton beach (dove hanno messo le cabine colorate come a Brighton in Inghilterra, saranno arrivate prima le cabine colorate o il nome della spiaggia?).
La gita fuori porta sulla Mornington Peninsula a circa un'oretta da casa.
C'è anche una Melbourne in bianco e nero che prima o poi verrà sviluppata e scansionata... abbiate pazienza.
Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti. (Robert Louis Stevenson)
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4.4.19
Australia/1
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27.10.17
Due ruote
Il cugi dell'ex coinqui insieme alla sua ragazza fa questi incredibili viaggi in moto. Quest'anno è Asia, e sono appena arrivati in Iran.
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24.6.14
Exco di nuovo Coinqui
Exco è tornato. Definitivamente. O meglio, definitivamente ha lasciato Londra e soprattutto Carluccio's. Dice che Carluccio's proprio non gli piaceva più. Dice che quello non è il modo che lui vuole fare cucina. Dice che quello di Carluccio's non è proprio il modo. Forse ha ragione, anche se gli ho detto, dài poi così malaccio non era, fatto sta che hai ancora voglia di fare quel lavoro e che di cose ne hai imparate. Ma Exco è ancora nella fase che se una cosa non bianca può essere solo nera.
Exco è tornato e si è ripreso la camera da letto, ma pare, dice, che sia una sistemazione provvisoria. Quindi non coinqui, ma ospite? Boh. Ormai che siamo tutti e due adulti la casina effettivamente ci sta un po' stretta però, almeno per me, averlo in giro - che tanto poi non c'è mai - è un piacere. E' un ospite simpatico e divertente, e credo che come un tempo non farà a casa neanche le lavatrici. Porterà tutto dalla nonna.
Exco quando torna non ha soldi sulla SIM italiana - è già tanto che non se la sia dimenticata - e chiama mezzo mondo dal mio cellulare per avvertire che è tornato e che stasera ci si trova invetto. Anche se il giorno dopo attiva subito il suo cellulare, per tre o quattro giorni ricevo sms e telefonate dai suoi amici.
21.2.14
Lost in Exco
Mi scrive Exco, e mi permette anche di condividere:
La serie tv "Lost", narra le vicende di un volo oceanico, che, partito da Los Angeles(??) per Sidney, precipita nel bel mezzo dell'oceano; vicino ad un'isola apparentemente inesplorata.I superstiti, una volta raggiunta l'isola, iniziano una nuova vita di sopravvivenza fisica e razionale, volta anche all'abbandono della stessa.Dopo due o tre serie, qualche morto, qualche scomparsa destinata a ricomparire e tanti tanti tanti colpi di scena, in pochi e non per forza buoni, riescono ad abbandonare l'isola; a ritornare alle proprie vite, e non solo. Ritornando da superstiti ricevono molte agevolazioni, come per esempio golden cards per viaggiare gratis con la stessa compagnia con cui erano precipitati qualche serie prima (sai che voglia?). Dopo qualche puntata cercando di condurre una vita normale che non contemplasse uccidere altri esseri viventi per sopravvivere, qualche rimpatriato inizia a provare una certa insofferenza per la vita continentale. Insofferenza inizialmente cercata di sopprimere, di ignorare; dopo tutte quelle serie per venir via dall'isola adesso ci vuoi tornare? Suona strano, in effetti. Ma è qualcosa di più forte della razionalità, è come un magnetismo, non possono tornare indietro, anche se fisicamente l'hanno già fatto, devono tornare indietro, devono tornare sulla cazzo d'isola, ad uccidersi e tutto il resto...Tutto questo per dire cosa provo, perché anche se non sono precipitato, non ho ucciso nessuno e faccio la spesa da Sainsbury, anche io voglio tornare sull'isola. Sull'isola della Sardegna, con M, a svegliarmi in una piscina di acqua salata con vista orizzonte, a litigare al massimo per la musica da mettere in macchina o per quella proprio lasciata a casa; oppure per divergenze dal 6 al 7 oppure un 6,5+. Per mangiare la burrata alle 2 di notte, per innamorarsi di chi ti vende la burrata con un "eja".Per tornare sull'isola della Nuova Zelanda, dove sono talmente pochi e con tanto spazio, che sono contenti di quel che hanno, dove ci sono poche autostrade e se ti va bene incontri una fattoria ogni tantissimo. Dove il problema è in quale fantastica area naturale passare la notte, oppure "da quanti giorni è che mangio fish'n'chips?". Dove ci sono più pecore che noie.Qualche volta mi sveglio con questa irrazionalità, con questo desiderio incontenibile di andarmene da tutto, di tornare dove non ho appigli ma tutto da scoprire. Certe volte mi sveglio e voglio tornare sull'isola.Invece devo andare a sopravvivere da Carluccio's... ma con la camicia bianca da chef, faccio sempre la mia porca figura. Aspettando la prossima isola.
5.11.13
Exco still in London
Adoro le liste.
1. Exco resiste nella grande metropoli londinese e la sera va a farsi le pinte nel pub del quartiere, Vauxhall.
2. Credo di avervi già detto che ha cambiato casa, ora vive nel sud di Londra, a Vauxhall, in una casa che è una casa, non un tugurio, e che mi può ospitare.
3. A Vauxhall c'è anche una discoteca dove si va con i pattini a rotelle.
4. I quattro abitanti di Frank House, così si chiama l'edificio, si sono anche presi una gattina, tutta nera, ancora senza nome. Simpatica e affettuosa.
5. Frank House ha in dotazione solo enormi bicchieri da pinta di birra, e per ringraziarli dell'ospitalità ho regalato loro un set di bicchieri normali.
5. Exco va a lavoro in bici, ci mette solo 10 minuti, forse l'unico 'londinese' che ci mette così poco ad arrivare a lavoro.
6. Exco a dicembre si prenderà un mese e più di vacanze e al suo ritorno Bledi (il suo head-chef albanese sempre arrabbiato con tutti ma che sembra aver preso Exco sotto la sua ala protettiva nonostante Exco sia un metro e novanta e Bledi molto basso) gli ha ripetuto più volte che lo metterà in training per diventare sous-chef.
7. E finché c'è la ryanair io vado a trovarlo.
La cosa che mi piace di più di Londra continuano a essere i musei, non solo perché sono gratis ma anche perché ci fanno un mucchio di cose. Invece di chiudere i luoghi d'arte al pubblico per farci feste private questi inglesi li aprono per farci eventi che attraggono anche persone che magari di vedere un quadro del cinquecento non ci pensano nemmeno. Come ad esempio al museo Vicotria & Albert che è un museo parecchio strano. Ci sono già stata due volte ma ancora non l'ho praticamente visitato. Una mia amica che insegna storia dei costumi dice che è un punto di riferimento per i suoi studi; la prima volta che ci sono andata era per vedere la sezione di fotografia ma mentre la cercavo mi sono imbattuta in una facciata intera di una chiesa, forse gotica forse francese; questa seconda volta ci sono andata per la festa eighties del venerdì sera. Musica anni 80, ballerini con costumi anni 80 tra il pubblico, aperitivi, e laboratori creativi in tema. Tutto gratuito tranne le bevute.
Un altro museo che ho visto questa volta è il Royal Academy of Arts. Ci sono andata per la mostra Australia (le mostre temporanee sono invece a pagamento). Lì ho approfittato delle visite guidate gratuite che credo la maggior parte dei musei londinesi organizzi. La visita guidata dura un'ora e la tizia che la faceva era brava, ci ha raccontato soprattutto la storia del palazzo sede dell'Accademia delle Arti, portandoci anche in stanze chiuse al pubblico dove ho scoperto il pittore William Orpen e questo suo quadro qua sotto, e finendo davanti al Tondo Taddei di Michelangelo. Mica male come finale.
4.11.13
Una pizza all'ananas
Ci scrive la nostra inviata da Melbourne, Australia.
Sparatoria alla pizzeria Woodstock vicino a casa nostra. Nessun morto o ferito, solo qualche colpo sparato contro la vetrina. Si pensa a una disputa tra pizzerie concorrenti. Gli occhi sono puntati su due esponenti della malavita melburniana, Mick Gatto e Tony Khoury, che forse hanno interessi finanziari nella catena di pizzerie.
Malavitoso 1 - Tony: "Sono solo un cliente, ma c'è una cosa che posso rivelarvi. Alla pizzeria Woodstock non mettono l'ananas sulla pizza."Malavitoso 2 - Mick: "Io non c'entro niente. Non ci vado mai perché si rifiutano di mettere l'ananas sulla pizza."È una notizia vera!!
(nota della blogger)
Il proprietario della pizzeria, Mr Cannata, pizzaiolo rinomato con vari ristoranti a Melbourne dice che mettere l'ananas sulla pizza è un insulto. E l'articolo si conclude così: "Altre persone del posto sono arrivate al ristorante per dimostrare la loro solidarietà. La scelta più popolare è stata la pizza, e come ci si poteva aspettare, non c'erano ananas in vista."
Sappiatelo: assaggerò per voi questa pizza con l'ananas. Senza farlo sapere a Mr Cannata.
29.8.13
Post oceanico, soprattutto
Beh, Sus tre anni fa scelse bene: Melbourne è al primo posto per città migliore in cui vivere. Nei primi 10 posti (non so che criteri hanno usato) fanno a gara le altre città australiane e quelle canadesi. Per l'Europa ci sono Vienna e Helsinki. E al decimo posto c'è Auckland (nella foto).
23.8.13
Exflat. Il punto della situazione
E' passato quasi un anno da quando Exflat è partito per Londra.
Tre sono state le case che ha cambiato, due erano nell'est, attualmente è nel sud.
Il ristorante è rimasto sempre lo stesso: Carluccio's. Solo una volta ha cambiato sede, da Covent Garden è andato a Waterloo Station.
Tre sono stati gli scatti di carriera:
1. Kitchen Porter
2. Grill
3. Pasta chef
Uno è stato l'aumento di stipendio.
Tre sono state le vere soddisfazioni:
1. Lavorare tutto il giorno col suo capo Bledi che a fine turno gli fa i complimenti.
2. Gli italiani che vengono a mangiare lì quando sanno che c'è Exflat.
3. La pasta (o il risotto?) ai funghi preparata da Exflat che riceve il massimo punteggio da una specie di critici culinari anonimi e che vuol dire anche 25 pounds in busta paga.
Quando non riesce ad addormentarsi inventa nuovi piatti: un risotto gamberi ed avocado (di cui però non era molto soddisfatto); e riflette sulla proposta di un suo ex-collega sous-chef materano che lo vorrebbe con lui in un ristorante scozzese che fa pesce.
Sburk: Un ristorante scozzese che fa pesce? Non sarebbe meglio che se cambi ristorante miri più in alto?
Exflat: Boh. Intanto non è una catena.
Che sciogliesanguedintevene.
14.8.13
8.5.13
ExFlat in town
Dopo quasi 8 mesi stamani ExFlat è atterrato a Pisa.
Ultima raccomandazione prima di lasciare Londra:
ExFlat: Ricordati di lasciarmi le chiavi della macchina. Smanio di guidare.
Prime parole sul territorio di pisano:
ExFlat: Siamo sul ponte dell'Aurelia, è bellissimo. Ti sei ricordata di lasciarmi le chiavi della macchina?
Chissà magari me la lava.
Ultima raccomandazione prima di lasciare Londra:
ExFlat: Ricordati di lasciarmi le chiavi della macchina. Smanio di guidare.
Prime parole sul territorio di pisano:
ExFlat: Siamo sul ponte dell'Aurelia, è bellissimo. Ti sei ricordata di lasciarmi le chiavi della macchina?
Chissà magari me la lava.
19.4.13
Deconstructing ex-flat
Camera di ex-flat, accatastata nell'altra stanza.
Impressionante quanta roba può stare su due pareti.
E quanta polvere.
20 anni di ex-flat (uno che non butta via mai niente, e sottolineo mai e sottolineo niente) ammucchiati sul pavimento.
Un mezzo trasloco, insomma.
Una notte praticamente insonne.
18.4.13
Sono fortunata
Se sentirmi italiana diventa troppo faticoso, posso sempre orgogliosamente sentirmi neozelandese.
Piccolo filmato del parlamento neozelandese che approva i matrimoni tra persone dello stesso sesso. I visitatori e i ministri intonano spontaneamente una famosa canzone d'amore maori: Pokarekare Ana.
Mi scrive Sus:
NZ sempre un passo avanti.
Perché i 10 "saggi" dovrebbero farsi un giro in Nuova Zelanda.
Lezione di democrazia, di senso civico e di vera "inclusiveness" per TUTTI.
Aroha
16.4.13
Exflat in a new flat
Ex-flat già da un po' ha cambiato flat. Nel primo appartamento dove per alcuni periodi hanno vissuto in undici a un certo punto c'è stata una scissione e quattro se ne sono andati nella speranza di una convivenza migliore. La scissione è tutta pisana, di cui tre amiconi dal liceo (exflat, ilranza, erri) e uno (emme.chemandaisoldiacasa) pisano incontrato a Londra - non sia mai che si mescolino con un nonpisano.
Il nuovo appartamento è in una zona densamente popolata da arabi: arabi sono i negozi, soprattutto minimarket che vendono tutto compreso il nastro adesivo nero che serviva a me per non far entrare luce nella Olympus, i ristoranti, che anche quando da fuori sembrano cinesi poi dentro oltre agli involtini primavera e le nuvole di drago c'hanno anche vari tipi di curry e una clientela solo araba - io ero l'unica donna a capo scoperto; e appunto le donne con o senza chador più o meno integrale.
L'ingresso all'appartamento è tra un ristorante e l'altro e quando c'arrivi pensi di essere nella strada sbagliata perché vedi solo attività commerciali e nessuna casa. Poi essendo appena scesa dal mio primo mezzo pubblico londinese, la mia sicurezza sulle mie facoltà comprensive era al minimo e non ci penso due volte a chiedere a un tizio, arabo, che esce dal ristorante. Sono sulla strada giusta ma tra due ristoranti sbagliati, ma ho sbagliato solo di uno e in quel preciso istante exflat esce in strada.
Così invece del ciao si becca subito il mio partaccione: potevi almeno venirmi a prendere alla fermata del bus (che poi mi stresso).
Il new flat effettivamente è meglio, un po' più accogliente e con l'aspirapolvere appena passata per l'arrivo della mum; ma comunque sempre molto piccolo: due camere e cucina non abitabile per quattro persone più topi. Infatti è già in programma una nuova scissione con accorpamento di nuova entry e migrazione in una nuova zona di Londra.
Sburk: certo non faccio in tempo a imparare quale bus devo prendere e a quale fermata devo scendere che cambi casa! E se come pensate, dall'East vi trasferite al South mi tocca pure cambiare aeroporto dove già ho imparato a ambientarmi. Per due volte ho preso il cup of tea nello stesso bar prima di decidere che non mi piaceva.
Il nuovo appartamento è in una zona densamente popolata da arabi: arabi sono i negozi, soprattutto minimarket che vendono tutto compreso il nastro adesivo nero che serviva a me per non far entrare luce nella Olympus, i ristoranti, che anche quando da fuori sembrano cinesi poi dentro oltre agli involtini primavera e le nuvole di drago c'hanno anche vari tipi di curry e una clientela solo araba - io ero l'unica donna a capo scoperto; e appunto le donne con o senza chador più o meno integrale.
L'ingresso all'appartamento è tra un ristorante e l'altro e quando c'arrivi pensi di essere nella strada sbagliata perché vedi solo attività commerciali e nessuna casa. Poi essendo appena scesa dal mio primo mezzo pubblico londinese, la mia sicurezza sulle mie facoltà comprensive era al minimo e non ci penso due volte a chiedere a un tizio, arabo, che esce dal ristorante. Sono sulla strada giusta ma tra due ristoranti sbagliati, ma ho sbagliato solo di uno e in quel preciso istante exflat esce in strada.
Così invece del ciao si becca subito il mio partaccione: potevi almeno venirmi a prendere alla fermata del bus (che poi mi stresso).
Il new flat effettivamente è meglio, un po' più accogliente e con l'aspirapolvere appena passata per l'arrivo della mum; ma comunque sempre molto piccolo: due camere e cucina non abitabile per quattro persone più topi. Infatti è già in programma una nuova scissione con accorpamento di nuova entry e migrazione in una nuova zona di Londra.
Sburk: certo non faccio in tempo a imparare quale bus devo prendere e a quale fermata devo scendere che cambi casa! E se come pensate, dall'East vi trasferite al South mi tocca pure cambiare aeroporto dove già ho imparato a ambientarmi. Per due volte ho preso il cup of tea nello stesso bar prima di decidere che non mi piaceva.
11.12.12
Overwhelming London/2
I musei.
Di musei a Londra, ovviamente, ce ne sono tantissimi, e almeno una volta alla settimana sono aperti fino a tardi. D'inverno poi, col freddo e la pioggia, infilarsi in un museo fa piacere.
Come ogni grande capitale che si rispetti i musei di Londra sono pieni di opere notevoli.
Ma la cosa incredibile è che la maggior parte dei musei di Londra, solitamente quelli più importanti, sono gratis.
Gratis.
Gratis.
Gratis.
Il che vuol dire che non c'è mai fila, perché entri e vai.
Sono a pagamento solo le mostre provvisorie.
Ma siccome i musei posseggono tantissime opere, ogni tot di tempo, anche quelle in esposizione permanente, le cambiano, quindi se ci torni qualche mese dopo ne vedi altre.
A me questa cosa mi ha entusiasmato.
Nei quattro giorni londinesi sono stata al:
Tate Britain, un super classico con tanti quadri di Turner e dei preraffaelliti.
Tate Modern, a parte la collezione (tra innumerevoli altri, ho visto i Seagram Murals di Rothko, una scultura di Giacometti, un'altra di Moore, un grande Ninfee di Monet), la struttura - un'enorme vecchia centrale elettrica - è bellissima. Spazi enormi: soprattutto quelli al piano terra che a me sono sembrati vuoti e belli anche per quello, ma che mi hanno detto che qualcosa c'era per forza, magari piccolo piccolo. Effettivamente come si vede nella foto c'era un tizio inginocchiato per terra che fotografava qualcosa.
National Portrait Gallery, dove come dice il nome ci sono solo ritratti.
National Maritime Museum, dove c'era la mostra di Ansel Adams (che essendo temporanea era a pagamento).
Londra pare sia la capitale più cara d'Europa, ma davvero si possono fare tante cose (notevoli) gratis - soprattutto una volta comprato il biglietto più economico, che comunque sarà caro, per viaggiare sui mezzi di trasporto.
Gratis si può anche andare al Barbican per vedere l'istallazione Rain Room, dove si sta sotto la pioggia senza bagnarsi. Si fa anche una mezzoretta di fila, ma nel frattempo guardi i londinesi che corrono da una parte all'altra per non arrivare tardi allo spettacolo di turno.
E, a dirla tutta, forse mi sono divertita di più a stare in fila a guardare la gente, che non sotto la pioggia nella Rain Room.
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27.11.12
Exit through the gift shop
Vado a Londra a trovare exflat.
Per prepararmi ho guardato il film di Banksy.
Recensione del film di Banksy:
Banksy non ne sbaglia una.
Girerò Londra alla ricerca delle opere di Banksy.
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4.9.12
Il rap che mi scorre nelle vene
Dal libro "La bella lingua: My love affair with Italian, the world's most enchanting language" di Dianne Hales:
"A Firenze negli anni settanta del XV secolo Leonardo frequentava un gruppetto di scrittori di vernacolo conosciuti come poeti alla burchia (che significa approssimativamente veloce, composto a caso, in disordine). Questi artisti rap del loro tempo improvvisavano in versi in uno stile gergale e satirico chiamato burchiellesco, uno stile che stava agli entipodi dei sonetti elaborati petrarcheschi. Tra i molti trattati eclettici di Leonardo ricordiamo il memorabile Perché li cani odoran volentieri il culo l'uno a l'altro. Il motivo? L'odore permette ai cani di capire quanto l'altro sia ben nutrito: se sa di carne allora il propetario è sicuramente ricco e potente; e il cane richiede rispetto."
Anche questo post è stato gentilemente suggerito da subu nel cui sangue scorre il burchiellesco.
30.8.12
I posti esotici
Vi ricordate quando anche per prendere un traghetto si andava all'agenzia di viaggi? Figuriamoci l'aereo. Per quello ti facevano addirittura accomodare nelle poltroncine. E mentre aspettavi il tuo turno sfogliavi depliant di Capo Verde o sognavi davanti ai poster di isole con palme.
Ecco questo qui sopra rappresenta perfettamente le mie vacanze di agosto di quest'anno (ma tranquilli, ho tutta l'intensione di rifarmi, anzi c'ho già il biglietto d'andata).
Per i meno informati, Hulu è un sito per guardare serie tv in streaming, di cui io sono gravemente dipendente. Ad agosto mi sono vista Sherlock, Suits, Damages, Tru Calling, e qualche puntata di Friends che non guasta mai.
Qui gli altri poster della serie.
Il link è stato gentilmente consigliato da subu.
Ecco questo qui sopra rappresenta perfettamente le mie vacanze di agosto di quest'anno (ma tranquilli, ho tutta l'intensione di rifarmi, anzi c'ho già il biglietto d'andata).
Per i meno informati, Hulu è un sito per guardare serie tv in streaming, di cui io sono gravemente dipendente. Ad agosto mi sono vista Sherlock, Suits, Damages, Tru Calling, e qualche puntata di Friends che non guasta mai.
Qui gli altri poster della serie.
Il link è stato gentilmente consigliato da subu.
29.8.12
Storie di altri animali dalla terra dei canguri
Storie di serpenti, a cui però si vuole bene e con i quali si sceglie di condividere la strada.
Storie di gazze che nel periodo della riproduzione vanno in paranoia e attaccano la gente per la strada. Pare che mirino soprattutto alla testa e soprattutto alle teste dei ciclisti.
E' consigliabile non attraversare la zona, ma se proprio si deve attraversare farlo velocemente ma senza correre. E' consigliabile anche disegnare un paio di occhi e appiccicarli sul retro del casco o del cappello, che conviene indossare se si attraversa l'area dei swooping birds. E' consigliabile non infastidire gli uccelli, perché si rischia di dargli motivo in più di attaccarci.
Ma anche storie di pacifici koala purtroppo un po' a rischio di estinzione, anche loro. Della serie come cambiano gli argomenti di conversazione se tua sorella va ad abitare in Australia.
Storie di gazze che nel periodo della riproduzione vanno in paranoia e attaccano la gente per la strada. Pare che mirino soprattutto alla testa e soprattutto alle teste dei ciclisti.
E' consigliabile non attraversare la zona, ma se proprio si deve attraversare farlo velocemente ma senza correre. E' consigliabile anche disegnare un paio di occhi e appiccicarli sul retro del casco o del cappello, che conviene indossare se si attraversa l'area dei swooping birds. E' consigliabile non infastidire gli uccelli, perché si rischia di dargli motivo in più di attaccarci.
Subu: cmq tornando ai koala...
Sburk: sì
Subu: l'articolo di repubblica dice che e' raro vedere un koala abbeverarsi, ma non spiega che e' un brutto segno
oggi ho scoperto che:
1. i koala praticamente non bevono
koala in una lingua aborigena significa proprio "che non beve"
casomai si idratano con le foglie di eucaliptus (se il terreno dell'albero e' abbastanza umido)
Sburk: ma senti
Subu: 2. che i koala scendono dagli alberi solo se proprio stanno male
insomma un sacco di problemi per questi koala
Sburk: quello s'era capito, se decidi di mangiare solo foglie d'eucalipto non avrai vita certo facile
Subu: eh si', sono un po' esigenti!
pero' basterebbe costruire meno case oscene nel loro habitat
Sburk: non sono adattabilissimi e nell'evoluzione l'adattabilità ha il suo peso... diciamo che già ad essere arrivati fino ad oggi gli è andata proprio bene
costruire meno casa sarebbe meglio sempre
Subu: poi cacano tantissimo tipo 100 volte al giorno
Subu: non che c'entri coll'evoluzione... pero'
Sburk: quindi stare sotto un albero di eucalipto non è il caso
Subu: no!
poi ora qui e' stagione delle swooping magpies
questa gazze gigantesche che se hanno i piccoli tendono ad attaccare gli umani
Sburk: wow, fantastico
Subu: si' ci sono delle storie buffissime
tanti ciclisti anche
Sburk: poveri i ciclisti
Subu: in pratica ti beccano la testa
Sburk: meraviglioso
Subu: ci sono anche dei segnali
Sburk: ma se uno ha il casco non ci sono problemi quindi
Subu: beware of swooping birds
Inoltre su wikipedia, ho scoperto che:
Sburk: sì
Subu: l'articolo di repubblica dice che e' raro vedere un koala abbeverarsi, ma non spiega che e' un brutto segno
oggi ho scoperto che:
1. i koala praticamente non bevono
koala in una lingua aborigena significa proprio "che non beve"
casomai si idratano con le foglie di eucaliptus (se il terreno dell'albero e' abbastanza umido)
Sburk: ma senti
Subu: 2. che i koala scendono dagli alberi solo se proprio stanno male
insomma un sacco di problemi per questi koala
Sburk: quello s'era capito, se decidi di mangiare solo foglie d'eucalipto non avrai vita certo facile
Subu: eh si', sono un po' esigenti!
pero' basterebbe costruire meno case oscene nel loro habitat
Sburk: non sono adattabilissimi e nell'evoluzione l'adattabilità ha il suo peso... diciamo che già ad essere arrivati fino ad oggi gli è andata proprio bene
costruire meno casa sarebbe meglio sempre
Subu: poi cacano tantissimo tipo 100 volte al giorno
Subu: non che c'entri coll'evoluzione... pero'
Sburk: quindi stare sotto un albero di eucalipto non è il caso
Subu: no!
poi ora qui e' stagione delle swooping magpies
questa gazze gigantesche che se hanno i piccoli tendono ad attaccare gli umani
Sburk: wow, fantastico
Subu: si' ci sono delle storie buffissime
tanti ciclisti anche
Sburk: poveri i ciclisti
Subu: in pratica ti beccano la testa
Sburk: meraviglioso
Subu: ci sono anche dei segnali
Sburk: ma se uno ha il casco non ci sono problemi quindi
Subu: beware of swooping birds
Inoltre su wikipedia, ho scoperto che:
forse koala non vuol dire che non beve
i koala restano immobili 16-18 ore al giorno, la maggior parte delle quali dormono
i koala nelle 5 ore di attività ne passano 3 a mangiare
un baby koala si chiama joey
I koala sono bellissimi, alla faccia di tutti i serpenti, i ragni e le gazze giganti d'Australia.
i koala restano immobili 16-18 ore al giorno, la maggior parte delle quali dormono
i koala nelle 5 ore di attività ne passano 3 a mangiare
un baby koala si chiama joey
I koala sono bellissimi, alla faccia di tutti i serpenti, i ragni e le gazze giganti d'Australia.
14.7.12
London calling
Exco molto coinqui ultimamente ha preso la sua decisione: Londra. Anche perché ci vanno la metà dei suoi amici.
Nel frattempo mi consiglia documentari sulla Liberia (assurdo, tremendo, anche al ranza ha dato noia) e sulla Corea del Nord (non possono ascoltare il jazz, il jazz, ma ci pensi) su un sito che si chiama vice; e beve acqua Uliveto, cioè se la compra e se la tiene in camera (km0 dice; ne dubito, gli dico io).
Nel frattempo mi consiglia documentari sulla Liberia (assurdo, tremendo, anche al ranza ha dato noia) e sulla Corea del Nord (non possono ascoltare il jazz, il jazz, ma ci pensi) su un sito che si chiama vice; e beve acqua Uliveto, cioè se la compra e se la tiene in camera (km0 dice; ne dubito, gli dico io).
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