20131121

Zoran il mio nipote scemo



Col mio amIco ci eravamo detti facciamo tutti e due un post entro 24 ore.
Io sono in ritardo, il mio amIco non ho controllato per non lasciarmi influenzare.
Il mio amIco quel pomeriggio mi ha mandato il link del film, di cui non avevo sentito parlare.
L'amIco poi mi ha detto a quale cinema era e che lui ci sarebbe andato.
Bravo, gli volevo dire io, mi volevi fare anche una domanda, gli volevo chiedere io.

Dice il regista del film, Matteo Oleotto, che il suo film, un'opera prima, che è stata anche al Festival di Venezia nella sezione Settimana della Critica, è uscito nelle sale lo stesso giorno del film di Checco Zelone. Dice Matteo Oleotto che lo ha chiamato al telefono Zelone, per dirgli via, almeno dammi una mano. Pare che Zelone nelle sue interviste consigli Zoran, il mio nipote scemo. Matteo Oleotto era in sala, l'altra sera, ed è molto simpatico.

Zoran, il mio nipote scemo è un bel film e anch'io, come Checco Zelone, lo consiglio. Prima però dirò quelli che secondo me sono i difetti, così possono rimanere impressi solo i pregi:
1. il titolo;
2. sembra che manchi di ritmo, o c'è qualcosa che non va col montaggio (che credo sia la stessa cosa).
I pregi:
1. la storia è bella, leggera e ironica;
2. gli attori sono tutti ma tutti perfetti, e dall'intervista si capisce che è dovuto anche al tipo di lavoro, lungo, fatto dal regista;
3. i personaggi sono notevoli (anche se forse lo sono un po' tutti e un po' troppo - non so)
4. ah bella la fotografia, con il cielo sempre grigio;
5. la colonna sonora;
6. quando esci dal cinema hai necessità di bere del vino;
7. l'acqua la beve il can.

L'amIco credo sarebbe d'accordo.
Eh eh, ho appena controllato: l'amIco non ha postato.

2 comments:

Anonymous said...

Senti Sara la prossima vota che usi la parola
-pochettino- ti mando una maledizione del Gabbro, una delle più tremende del settore.

sburk said...

l'ho proprio tolta quella parola che come per l'opera scozzese di shakespeare è meglio non pronunciare
neanche un pochettino