20131122

Due film nel weekend

Questi due film nel weekend hanno in comune che sono molto belli (secondo me), che quello che raccontano è molto triste e vero, e che i protagonisti sono 3+1.



Magdalene
Se ne parlò molto e non solo perché vinse il Leone d'Oro nel 2002.
Da molto volevo vederlo, ma fa parte di quei film che mi fanno paura, paura di star male. E allora rimando. Poi in una conversazione con tsaramaso è venuto fuori Magdalene e ho preso coraggio e l'ho guardato.
Con Magdalene si intendendono le Case Magdalene, istituti gestiti da suore, dove venivano rinchiuse ragazze e donne che si erano macchiate di qualcosa considerato vergognoso per la morale cattolica irlandese. Nelle Case Magdalene le ragazze venivano fatte lavorare in lavanderia praticamente come delle schiave: l'istituzione religiosa ci guadagnava e alle lavoratrici non andava nulla. Inoltre le ragazze non avevano assolutamente nessun diritto, a mala pena era permesso loro di parlare. Ogni trasgressione veniva punita severamente, con punizioni corporali, e in modo umiliante. Le Case Magdalene sono state chiuse nel 1996.
Il film è di Peter Mullan, che nella vita ha fatto soprattutto l'attore, e racconta di 3 ragazze che entrano in una Casa Magdalene lo stesso giorno e come ognuna sopporta e cerca di venir fuori dall'atroce situazione. La quarta, di cui il film segue la storia si trova già lì. Le storie sono vere.
Mi trovo sempre un po' a disagio quando devo dire che un film (o anche una fotografia, come quelle di Letizia Battaglia) che ritrae eventi drammatici è bello, perché è un po' come se quell'aggettivo, bello, passasse anche su quegli eventi drammatici che belli non sono per niente; e questo soprattutto quando quegli eventi sono reali e il film (o la fotografia) non cerca in alcun modo di abbellirli.
Magdalene è un bellissimo film.
Perché è raccontato bene.
Perché secondo me non gira il coltello nella piaga, e non gioca troppo con l'ansia (ho capito che per me questo fa la differenza).
Perché le protagoniste sono bravissime, e lo sono anche tutti gli altri.
Resta il fatto che film così mi rimangono impressi più per la storia che raccontano che per il cinema che contengono. Dovrei rivederli... ma dato l'argomento mi passa un po' la voglia.



La gabbia dorata
Tutto il ragionamento fatto per Magdalene vale per questo.
E' un'opera prima di un regista spagnolo, Diego Quemada-Diez, che però ha lavorato in altri ruoli in altri notevoli film.
Racconta del viaggio di tre ragazzini (una ragazza e due ragazzi, un quarto decide di tornare indietro) dal Guatemala verso gli Stati Uniti e se vi è capitato di leggere qualcosa di come vanno queste migrazioni del Centro America, sapete che il film è tutt'altro che allegro.
Diego Quemada-Diez si è chiaramente documentato tantissimo e certe volte il film sembra un po' un documentario. Alcune persone incontrate durante il viaggio potrebbero essere persone reali, come un prete che sfama e accoglie i migranti durante una tappa del loro viaggio; ma anche forse i migranti stessi che viaggiano sui tetti dei treni. Ho letto che Quemada-Diez chi ha messo dieci anni per fare questo film, che ha fatto il viaggio dal Guatemala agli Stati Uniti tre volte intervistando innumerevoli persone legate all'emigrazione.
La gabbia dorata è un bellissimo film.
Perché è raccontato bene.
Perché secondo me non gira il coltello nella piaga (questo è anche molto soggettivo, qualcuno ha pianto).
Perché i ragazzi protagonisti sono bravissimi.
Perché ci sono i viaggi sul tetto del treno che attraversano il Centro America.
Perché ci sono mille dettagli.
Perché nonostante ritragga delle storie drammatiche, senza edulcolorarle e quasi con uno stile documentaristico, e il pensiero che mi è ronzato in testa per tutto il film (come per Magdalene) è stato come può l'essere umano fare cose così atroci ad altri esseri umani, La gabbia dorata lascia uno spiraglio aperto e mostra anche gli altri aspetti più belli dell'essere umano (ma forse solo per me).

2 comments:

tsaramaso said...

Magdalene
che poi oggi è anche la giornata mondiale contro la violenza sulle donne...

Ma la canzone iniziale l'hai sentita? Non è bellissima?
http://youtu.be/WxXFs8EL35o

Però ascolta anche questa di Christy Moore:
http://youtu.be/-mjWhMn-VnU

sburk said...

Sì molto la canzone iniziale, mi piace molto come c'è solo il tamburo, o chissà quale nome celtico abbia, che è molto bello.
Il prete che la canta tutto sudaticcio fa un po' impressione.
Bel film, e storia davvero allucinante che succedeva fino a poco fa.
Mah, ma come si fa?