20100114

E' morta la mia bici, viva la mia bici


Poco prima di Natale, il mio coinquilino ha fatto un incidente con la mia bici. Alla mia bici io tenevo molto, era vecchia, l'ho ereditata da un nonno, era tutta nera e con i freni a bacchetta, era bellissima.
Controvoglia ogni tanto la prestavo al mio coinquilino. Sono buona.
Quella sera il mio coinquilino non sarebbe dovuto uscire. Ma lo ha fatto.
Quella sera il mio coinquilino non sarebbe dovuto rietrare così tardi. Ma lo ha fatto.
Prendendo la mia bicicletta.
Quella sera il mio coinquilino e la mia bicicletta hanno fatto un incidente. Un'automobile gli è andata addosso e li ha presi in pieno.
Il mio coinquilino non si è fatto quasi niente, la mia bicicletta si è accartocciata.
E' stata in prognosi riservata per una ventina di giorni e poi l'altro giorno è stata dichiarata morta.

Un minuto di silenzio per ricordare la mia bicicletta.

Ma, come si suol dire, morta una bici se ne fa un'altra. E a sorpresa, dopo un pomeriggio passato a camminare a velocità elevata per tutta Pisa senza concludere nulla, entro con poco ottimismo in un negozio di biciclette, ed eccola lì, un po' arrugginita, ma bellissima anche lei, dotata pure di campanello, fanale e, udite udite, cavaletto. Anche lei è nera, da uomo, con freni a bacchetta.
E' amore a prima vista e a buon mercato.

Viva la mia bici!