20091130

Facce

Nel 1976, Richard Avedon si recò a Washington per fotografare Henry Kissinger. Mentre Avedon lo conduceva in posizione, Kissinger gli disse: "Sii gentile con me".

Da secoli gli artisti ritraggono i grandi - Filippo IV di Velazquez a Elisabetta II di Lucien Freud - e l'atto stesso di ritrarre mette il re o il tiranno, il presidente o il diplomatico in un improvviso stato di squilibrio, di trasferimento di potere. Avedon sapeva che Kissinger stava cercando di manipolarlo; ma cosa voleva esattamente? "Voleva sembrare più saggio, più caloroso, più sincero di quanto pensasse di essere?" Avedon scrisse più tardi: "Non è banale e anche un po' avvilente far sembrare qualcuno saggio, nobile (che è facile da ottenere), o anche convenzionalmente bello, quando l'oggetto stesso è così più complicato, contradditorio, e quindi, più affascinante?"

Lo scorso settembre quasi tutti i leader mondiali erano a New York per un incontro delle Nazioni Unite e Platon, un fotografo di questa rivista si è costruito un piccolo studio accanto al piano dell'Assemblea Generale, cercando di attirare davanti alle sue lenti il maggior numero di capi di stato possibile...

Qui il link al New Yorker con le foto dei leader e il testo completo, in inglese. Per ogni foto c'è un brevissimo commento del fotografo, in inglese.

Se cliccate su gender scoprirete che le donne sono solo quattro.
Se cliccate su age scoprirete che il nostro è nell'ultima fila. Il più giovane invece è il presidente di transizione, o qualcosa del genere, del Madagascar, ed è nato nel 1974.

Mentre guardavo una a una le fotografie, e alcune sono molto belle secondo me, pensavo che basta la giusta foto a darti il carisma. E ho pensato a tutte le foto che hanno aiutato a fare Obama, Obama. Beh, Obama non si è prestato a questo progetto e non si è fatto fotografare. La foto presente è sempre di Platon ma fatta in un altro contesto.

Il commento al nostro, se lo volete sapere, è che era totalemente a suo agio davanti alla macchina fotografica, che non ha dovuto dirgli nulla e che il nostro ci si è divertito un mondo.

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