Mia zia, Auntie Doris, con cui ho avuto uno scambio di email in occasione del terremoto, mi racconta che sta organizzando un viaggio in Alaska con la sua amica Isabel. Auntie Doris ha 88 anni e cammina male, Isabel qualche anno di meno.
Leggo e rimango sconvolta: Auntie Doris, 88 anni, Alaska.
Conclude la parte sul viaggio così: "At my age I think it's going to be very tiring, but we have booked and partly paid for it so I'm going!"
Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti. (Robert Louis Stevenson)
Showing posts with label neozelandesi. Show all posts
Showing posts with label neozelandesi. Show all posts
22.11.16
15.11.16
Notizie dalla Nuova Zelanda
- New Zealand prime minister John Key revealed he had missed a call from US president-elect Donald Trump while dealing with the aftermath of the earthquake:
I didn’t see the call when it came in, in the hurly burly of things I didn’t notice.
Traduzione: Il primo ministro neozelandese John Key ha rivelato che mentre si stava occupando delle conseguenze del terremoto non si è accorto della chiamata del presidente-eletto americano Donald Trump: "Non ho visto la chiamata, nel hurly burly (caos) che c'è stato non l'ho notata."
La scossa più grossa è stata di 7,5 ma ci sono state ulteriori scosse anche grosse per oltre 12 ore. Poi è arrivata la pioggia. Ci sono stati 2 morti.
I miei parenti che vivono nell'Isola del Nord, mentre il terremoto è stato nell'Isola del Sud, stanno tutti bene.
Anche le mucche intrappolate su un cucuzzolo creato dal terreno che è ceduto stanno bene.
Etichette:
neozelandesi,
New Zealand,
Nuova Zelanda,
Personalmente
12.7.16
Non solo neozelandesi
Leggo e traduco per voi dal Guardian dove potete vedere anche il video di qualità migliore:
Il proprietario di un ristorante da asporto ha raccontato di come "ha levato il potere" a un aspirante ladro semplicemente ignorandolo.
Said Ahmed di Christchurch in Nuova Zelanda aveva deciso di finire di servire il cliente prima di allontanarsi dal bancone mentre un uomo col passamontagna e una pistola lo minacciava.
Il filmato dell'episodio è stato pubblicato dalla polizia sulle reti sociali e mostra come Ahmed, originario dell'Egitto, sembra quasi sorridere durante lo svolgersi degli eventi. "L'uomo voleva spaventarmi e io ho deciso che non lo poteva fare," ha detto Ahmed al Guardian.
"Ho consegnato l'ordinazione al cliente perché volevo che lasciasse il ristorante e non essere in pericolo."
La tentata rapina è avvenuta sabato sera al ristorante da asporto Taste of Egypt a Christchurch.
Ahmed era solo e stava preparando un grosso souvlaki di pollo per un cliente. Non c'erano persone in strada (ndt non ce ne sono mai in Nuova Zelanda) e gli altri ristoranti di kebab avevano chiuso già da un'ora. Ahmed era stanco e voleva tornare a casa.
Nel video che dura 26 secondi si vede un uomo armato e col viso coperto che si avvicina al bancone alle 22.38. Ahmed gli dà un'occhiata sbrigativa e sembra sorridere. Vede la pistola che tiene in mano e decide di ignorarla.
Ahmed, che è emigrato dall'Egitto alla Nuova Zelanda 20 anni fa e che ha una laurea in agronomia, continua tranquillamente a preparare il souvlaki di pollo e evita di guardare l'uomo. L'aspirante ladro si sposta da un piede all'altro e tiene la pistola in modo insicuro, sembra confuso dall'indifferenza di Ahmed.
Dopo aver consegnato il pacchetto al cliente, Ahmed semplicemente lascia il bancone. "Ho girato le spalle al ladro e mi sono diretto in cucina per chiamare la polizia. Mi sono detto che se avesse sparato almeno il mio corpo si sarebbe trovato più lontano e l'impatto con una pallottola sarebbe stato meno pericoloso che se fossi stato più vicino."
Scoraggiato dal rifiuto di Ahmed di aver paura l'uomo armato velocemente lascia il negozio.
"Il ladro era molto confuso dal mio comportamento. Voleva farmi paura ma non ero spaventato, togliendoli quel potere," ha proseguito Ahmed.
Ahmed ha raccontato di aver visto molta violenza prima di emigrare in Nuova Zelanda, e la tranquilla prevedibilità della vita a Christchurch ha influenzato la sua reazione.
"Il mio cuore batteva veloce e avevo paura ma non avevo intenzione di mostrargliela. Ecco perché la mia natura è tranquilla. Abito qui da 20 anni e non ho mai visto violenza. In Egitto la vedevo tutti i giorni ma in Nuova Zelanda sono calmo perché è un paese sicuro."
Da quando c'è stata la tentata rapina Ahmed chiude il ristorante prima il venerdì e il sabato sera.
La figlia di 19 anni, Yasmin, ha raccontato che il video della tentata rapina l'ha spaventata ma che la reazione imperterrita del padre è tipica.
"Ha dimostrato coraggio quando ha lasciato il bancone, ma è stato anche rischioso. Si vede che il ladro era sconcertato dalla mancata reazione davanti alla pistola che teneva in mano. E decide di andarsene."
La polizia di Caterbury prosegue le indagini.
(ndt, comunque anche il cliente mica male!)
Alle minacce del ladro armato il proprietario di un ristorante da asporto reagisce continuando a servire un cliente
Said Ahmed racconta di come ha ignorato l'uomo armato col passamontagna, continuando a preparare il souvlaki di pollo al cliente, per poi alla fine voltarsi e andarsene.Il proprietario di un ristorante da asporto ha raccontato di come "ha levato il potere" a un aspirante ladro semplicemente ignorandolo.
Said Ahmed di Christchurch in Nuova Zelanda aveva deciso di finire di servire il cliente prima di allontanarsi dal bancone mentre un uomo col passamontagna e una pistola lo minacciava.
Il filmato dell'episodio è stato pubblicato dalla polizia sulle reti sociali e mostra come Ahmed, originario dell'Egitto, sembra quasi sorridere durante lo svolgersi degli eventi. "L'uomo voleva spaventarmi e io ho deciso che non lo poteva fare," ha detto Ahmed al Guardian.
"Ho consegnato l'ordinazione al cliente perché volevo che lasciasse il ristorante e non essere in pericolo."
La tentata rapina è avvenuta sabato sera al ristorante da asporto Taste of Egypt a Christchurch.
Ahmed era solo e stava preparando un grosso souvlaki di pollo per un cliente. Non c'erano persone in strada (ndt non ce ne sono mai in Nuova Zelanda) e gli altri ristoranti di kebab avevano chiuso già da un'ora. Ahmed era stanco e voleva tornare a casa.
Nel video che dura 26 secondi si vede un uomo armato e col viso coperto che si avvicina al bancone alle 22.38. Ahmed gli dà un'occhiata sbrigativa e sembra sorridere. Vede la pistola che tiene in mano e decide di ignorarla.
Ahmed, che è emigrato dall'Egitto alla Nuova Zelanda 20 anni fa e che ha una laurea in agronomia, continua tranquillamente a preparare il souvlaki di pollo e evita di guardare l'uomo. L'aspirante ladro si sposta da un piede all'altro e tiene la pistola in modo insicuro, sembra confuso dall'indifferenza di Ahmed.
Dopo aver consegnato il pacchetto al cliente, Ahmed semplicemente lascia il bancone. "Ho girato le spalle al ladro e mi sono diretto in cucina per chiamare la polizia. Mi sono detto che se avesse sparato almeno il mio corpo si sarebbe trovato più lontano e l'impatto con una pallottola sarebbe stato meno pericoloso che se fossi stato più vicino."
Scoraggiato dal rifiuto di Ahmed di aver paura l'uomo armato velocemente lascia il negozio.
"Il ladro era molto confuso dal mio comportamento. Voleva farmi paura ma non ero spaventato, togliendoli quel potere," ha proseguito Ahmed.
Ahmed ha raccontato di aver visto molta violenza prima di emigrare in Nuova Zelanda, e la tranquilla prevedibilità della vita a Christchurch ha influenzato la sua reazione.
"Il mio cuore batteva veloce e avevo paura ma non avevo intenzione di mostrargliela. Ecco perché la mia natura è tranquilla. Abito qui da 20 anni e non ho mai visto violenza. In Egitto la vedevo tutti i giorni ma in Nuova Zelanda sono calmo perché è un paese sicuro."
Da quando c'è stata la tentata rapina Ahmed chiude il ristorante prima il venerdì e il sabato sera.
La figlia di 19 anni, Yasmin, ha raccontato che il video della tentata rapina l'ha spaventata ma che la reazione imperterrita del padre è tipica.
"Ha dimostrato coraggio quando ha lasciato il bancone, ma è stato anche rischioso. Si vede che il ladro era sconcertato dalla mancata reazione davanti alla pistola che teneva in mano. E decide di andarsene."
La polizia di Caterbury prosegue le indagini.
(ndt, comunque anche il cliente mica male!)
Etichette:
neozelandesi,
Nuova Zelanda,
The Guardian,
traduzioni
Subscribe to:
Posts (Atom)