20150107

Gone girl



Ogni tanto, per fortuna e non abbastanza spesso, mi stufo di guardare le serie TV e allora finalmente guardo un film. Ma se deve essere un film al posto di 3 puntate di una serie TV allora mi ci vuole un film poco impegnativo che però mi tenga incollata allo schermo. Come ad esempio un bel thriller; anche un buon James Bond potrebbe andare bene oppure un Hunger Games (il primo ad esempio in una giornata non-serieTV me lo sono visto).
Dato che in giro se ne era molto parlato ho scelto Gone Girl.

Mica male.
Ma per niente per niente.

Sarà che non avendo la televisione non vedo i trailer quindi sapevo solo che si trattava di una tizia che era sparita, forse rapita, e quindi su di me i colpi di scena funzionavano alla grande.
Gone Girl non è di un regista qualsiasi, è di David Fincher, quello di Seven, di Fight Club, di Zodiac (ma anche di The Social Network e Il Curioso Caso di Benjamin Button), di uno che insomma i thriller li pratica spesso e li sa fare.
C'è Ben Affleck, lo so, e la sua unica espressione facciale, lo so, che però nella parte del marito un po' babbeo ci sta benissimo. E c'è Rosamund Pike, attrice inglese forse finora poco nota (io l'avevo vista in We want sex) che invece sembra fatta a posta per la parte.
Ci sono alcune scene che forse sono un po' eccessive, soprattutto verso la fine diventa troppo splatter (peccato), però per il resto l'intreccio funziona.

Se ne è fatto un gran parlare perché pare che la figura femminile, Amy, ne esca fuori proprio male; si è detto che la figura femminile sia un concentrato di stereotipi maschilisti; e, peggio ancora, si dice da tempo che David Fincher sia un misogino, che è assai peggio di un maschilista, e che nei suoi film le figure femminili sono sempre pessime.

Non so. Forse sì, ma penso anche due cose: (1) Amy non è proprio un personaggio che brilla per equilibrio mentale diciamo, quindi non può essere presa a rappresentanza del genere femminile; e (2) a un certo punto, per giustificarsi, Amy dice proprio che gli uomini si aspettano che le loro mogli siano 'cool', sempre sorridenti insomma, sempre a gratificare il loro marito insomma, etc etc, Amy dice che ai mariti non interessa troppo chi siano davvero le loro mogli.

Quindi non so se sono d'accordo; ma ci devo pensare meglio. Come dicevo Gone Girl l'ho guardato al posto di tre puntate di serie TV, l'ho guardato senza impegno e un discorso sulla rapprensentazione della donna nei film di David Fincher diventerebbe, appunto, troppo impegnativo.

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