11.12.13

Nuova Zelanda, la volta prima




Era 12 anni fa. Exco aveva un ciuffo biondo
Exco: Avresti dovuto impedirmelo!
Sburk: eh eh eh… c'è stata anche la fase codino, ricordi?
e un improbabile pile onnipresente. Aveva deciso che da grande avrebbe munto le mucche e consegnato il latte a domicilio, dopo un'esperienza in una farm neozelandese.
Sus era ancora solo pisana e io portavo gli anfibi.
Dodici anni sono incredibilmente tanti anche se non saprei spiegare come.

Parto. Partiamo. Domani a quest'ora saremo in volo verso Dubai, poi scalo tecnico a Brisbane, poi Auckland. Poi shuttle che mi dice auntie Doris mi lascia proprio sulla soglia di casa sua, che non sta più a Ngongotaha, ma a Rotorua. Non me lo ricordavo, no.

Ho fatto la valigia. Exco no, troppa organizzazione non va bene, dice.

Partire è un po' come morire. E' vero. Solo per il fatto che stacchi, in modo netto, con quello che hai fatto fino a quel momento. E ti guardi indietro. E poi guardi avanti. E prendi una pausa, e dici ci penserò, e lo puoi fare perché nessuno ti rincorre, sei dall'altra parte del mondo diobonino. Poi quando torni tutto prosegue come prima magari. Ma non importa: lo stacco c'è stato. L'ansia della partenza c'è stata. L'ansia del posto nuovo c'è stato, l'odore nuovo nelle narici c'è stato.

Sarò a testa in giù.

Qui ci vediamo nel 2014.
Io cercherò di aggiornare qui.

2 comments:

tsaramaso said...

Yallah tayb, Yallah!

cbp said...

ora come ora con i fascisti sul piede di guerra e il golpe che mi sembra già in atto vorrei essere completamente e totalmente a testa in giù!
buon andare!!!