20131105

Exco still in London


Adoro le liste.
1. Exco resiste nella grande metropoli londinese e la sera va a farsi le pinte nel pub del quartiere, Vauxhall.
2. Credo di avervi già detto che ha cambiato casa, ora vive nel sud di Londra, a Vauxhall, in una casa che è una casa, non un tugurio, e che mi può ospitare.
3. A Vauxhall c'è anche una discoteca dove si va con i pattini a rotelle.
4. I quattro abitanti di Frank House, così si chiama l'edificio, si sono anche presi una gattina, tutta nera, ancora senza nome. Simpatica e affettuosa.
5. Frank House ha in dotazione solo enormi bicchieri da pinta di birra, e per ringraziarli dell'ospitalità ho regalato loro un set di bicchieri normali.
5. Exco va a lavoro in bici, ci mette solo 10 minuti, forse l'unico 'londinese' che ci mette così poco ad arrivare a lavoro.
6. Exco a dicembre si prenderà un mese e più di vacanze e al suo ritorno Bledi (il suo head-chef albanese sempre arrabbiato con tutti ma che sembra aver preso Exco sotto la sua ala protettiva nonostante Exco sia un metro e novanta e Bledi molto basso) gli ha ripetuto più volte che lo metterà in training per diventare sous-chef.
7. E finché c'è la ryanair io vado a trovarlo.

La cosa che mi piace di più di Londra continuano a essere i musei, non solo perché sono gratis ma anche perché ci fanno un mucchio di cose. Invece di chiudere i luoghi d'arte al pubblico per farci feste private questi inglesi li aprono per farci eventi che attraggono anche persone che magari di vedere un quadro del cinquecento non ci pensano nemmeno. Come ad esempio al museo Vicotria & Albert che è un museo parecchio strano. Ci sono già stata due volte ma ancora non l'ho praticamente visitato. Una mia amica che insegna storia dei costumi dice che è un punto di riferimento per i suoi studi; la prima volta che ci sono andata era per vedere la sezione di fotografia ma mentre la cercavo mi sono imbattuta in una facciata intera di una chiesa, forse gotica forse francese; questa seconda volta ci sono andata per la festa eighties del venerdì sera. Musica anni 80, ballerini con costumi anni 80 tra il pubblico, aperitivi, e laboratori creativi in tema. Tutto gratuito tranne le bevute.

Un altro museo che ho visto questa volta è il Royal Academy of Arts. Ci sono andata per la mostra Australia (le mostre temporanee sono invece a pagamento). Lì ho approfittato delle visite guidate gratuite che credo la maggior parte dei musei londinesi organizzi. La visita guidata dura un'ora e la tizia che la faceva era brava, ci ha raccontato soprattutto la storia del palazzo sede dell'Accademia delle Arti, portandoci anche in stanze chiuse al pubblico dove ho scoperto il pittore William Orpen e questo suo quadro qua sotto, e finendo davanti al Tondo Taddei di Michelangelo. Mica male come finale.




2 comments:

cbp said...

chissà come starebbe excoinLondon con baffetti arricciati e barba curata...

sburk said...

eh eh
sicuramente non sarebbe rossa