20130524

La religione del computer



"E' festoso, amichevole, coinciliante, dice al fedele come deve procedere passo per passo per raggiungere - se non il regno dei cieli - il momento della stampa finale del documento. E' catechistico, l'essenza della rivelazione è risolta in formule comprensibili e in icone sontuose. Tutti hanno diritto alla salvezza."

Lo diceva Umberto Eco nel 1994. Lo diceva a proposito del Macintosh. Diceva anche che il sistema operativo Ms-Dos era protestante e che Windows rappresentasse uno scisma di tipo anglicano.

Me lo ricorda Fred Ritchin nel suo libro Dopo la fotografia

4 comments:

cbp said...

sfogo.
UC a me mi sta antipaticooooo
insopportabilmente fastidiosooooo
non ci posso fare nullaaaa
con quell'aria da imperatore dell'intellettualismo. pedante. arrogante e laiduccio.
di persona si sente tutto.
e tutto quel che dice e pensa mi arriva filtrato dalla sensazione mostruosamente negativa che mi dà.
fine sfogo.

sburk said...

dai
sul serio?
(stai parlando di Eco, vero? UC?)
io l'ho visto pochissime volte, di persona mai e quindi non ce l'ho troppo presente
però negli ultimi giorni mi è capitato di leggere alcune cose sue e mi sono piaciute, anche proprio perché nonostante certe argomentazioni un po' complicate, e che ho dovuto rileggere più volte, mi hanno dato la sensazione di uno per niente arrogante, ne puzzone intellettuale o pedante :)
ma magari lo è
infatti non smanio mai particolarmente di conoscere gli scrittori, preferisco fermarmi a quello che scrivono (e a come io lo interpreto)

cbp said...

ma infatti era uno sfogo, perché sicuro sicuro è una testa, ma a differenza per esempio di un Natoli (!!!) Eco te lo sforfofa in faccia che lui sa che lui ci è già arrivato che lui è avanti e che tu sei altrove, nemmeno dietro.
e secondo me non ce ne sarebbe bisogno. anzi così a me non arriva quel che dovrebbe.
Con Natoli quasi non respiravamo da quando riluceva, e pure era lì, con noi, fra noi, con il cuore e con la testa. No?!

sburk said...

Eh Natoli.
Mi manca, vorrei tanto andarlo a sentire da qualche parte.