20120806

Frattura del piatto tibiale - post in continuo aggiornamento


The deadly affair (Chiamata per il morto) di Sidney Lumet. Gli attori sono James Mason, Simone Signoret, Maximillian Schell e Harriet Andersson. E' per quest'ultima che avevo deciso di vederla. E' un attrice di Ingmar Bergman. E' una storia di spionaggio inglese tratto da un romanzo di Le Carré. 


Singles di Cameron Crowe. Sto ascoltando moooolta radio. Radio3, Radio2 e Controradio. Casualmente ho sentito più programmi sul grunge degli anni 90 ed è stato citato anche questo film di cuiavevo già sentito parlare. Carino, very '90s.


Ruggine di Daniele Gaglianone. Mi aveva incuriosito quando fu presentato a Venezia l'anno scorso. Gli attori sono Valerio Mastrandrea, uno dei miei attori italiani preferiti, Stefano Accorsi, che qui mi è piaciuto (bello poi lo è sempre), Filippo Timi, Valeria Solarino. Film esteticamente molto curato, certe volte troppo forse. Poca narrazione, il film si regge soprattutto sulle immagini. Immagini fatte di contrasti tra luce e buio. Mentre lo guardavo mi convinceva poco - certe volte l'esagerazione dell'estetica mi dà sui nervi - ma ripensandoci, il modo di trattare la vicenda narrata, invece, mi ha convinto. Bello.


Terraferma di Emanuele Crialese. Anche questo era stato presentato al Festival di Venezia. Non è il Crialese di Nuovo Mondo ma la sua attenzione alla fotografia, all'inquadratura, mi piace molto; che è molto diversa da quella che si vede in Ruggine. Crialese non è mai eccessivo. Bellissima l'inquadratura delle mani che si stringono alla fine di una commemorazione di un pescatore disperso in mare. Tra gli attori anche Mimmo Cuticchio.


The Brothers Bloom. Avevo deciso di guardare un po' di film con Joseph Gordon-Levitt. Mi risultava essere in questo film, ma invece non ce l'ho visto. Però c'era Adrien Brody, Mark Rufallo, Rachel Weisz e di nuovo Maximillian Schell. Il film è divertente, racconta di due fratelli che escogitano truffe complicatissime per guadagnarsi da vivere.


50/50. Qui invece Joseph Gordon-Levitt c'è. La storia è un po' tragica dato che parla di un giovane che scopre di avere il cancro, ma è raccontata bene senza eccessivi drammi. Racconta soprattutto l'amicizia tra il malato e il suo sconclusionato miglior amico. Si svolge a Seattle e il medico che lo ha in cura è antipatico come certi medici degli ospedali italiani. C'è anche Angelika Houston.

Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian. Film francese tipicamente francese sugli operai, sull'amore, sulla coerenza con i propri ideali, sulle differenze generazionali.

Il Regno prima stagione di Lars Von Trier. E' Lars Von Trier.

2 film brasiliani di cui non ricordo il titolo



Sherlock, miniserie inglese. A dire il vero continua a non piacermi. Racconta le avventure di Sherlock Holmes e Watson ma nella Londra di oggi. Sherlock è veramente troppo antipatico e faccio fatica a seguire le storie.



Mr Nobody di  Jaco Van Dormael. FIlm belga, protagonista Jared Leto che certe volte ha delle acconciature di capelli veramente impropobibili. Film molto lungo e molto complesso, difficile dire se mi sia piaciuto ma sicuramente è interessante. Mr Nobody parla delle conseguenze delle scelte, della teoria del caos, del battito d'ali di una farfalla, della teoria delle stinghe, di angeli, di previsioni azzeccate, di grande amore, di figli e genitori, di futuro, di tradimento... insomma un mucchio di roba, forse troppa ma forse interessante proprio perché troppa.


Pearl Jam Twenty di Cameron Crowe, lo stesso di Singles. Crowe prima di fare il regista faceva il giornalista musicale e tuttora scrive per il Rolling Stone. I primi vent'anni dei Peral Jam. Bella soprattutto la prima parte con la scena musicale di Seattle, e il must dei capelli lunghi da agitare a destra e sinistra. C'è Alive, Better man cantata solo dal pubblico, Vedder che si arrampica, l'Arena di Verona e anche le storiacce. Se ti piacciono i Pearl Jam... a me sì.



Control di Anton Corbijn. Il film su Ian Curtis e i Joy Division. Triste, ma si sapeva. Il regista è soprattutto fotografo di eventi musicali e regista di video musicali. Il bianco e nero è bellissimo.


Mezzanotte nel giardino del bene e del male di Clint Eastwood. Ci sono due dei miei attori preferiti, Kevin Spacy e John Cusak. Bell'ambientazione nel Sud degli Stati Uniti con case coloniche e magia nera. E' un po' un giallo, ci scappa il morto insomma ma non si sa bene come sia andata. Non sono una fan dei film di Eastwood, ma questo non è male.


Gli spietati di Clint Eastwood. L'ho guardato perché qualcuno mi aveva detto che in questo film c'era la battuta cosa hai fatto negli ultimi tempi/sono andato a letto presto; ma invece la battuta è in C'era una volta in America. Classico western alternativo, si vede l'omaggio a Sergio Leone.Quasi quasi potrei azzardare che sia il mio film di Eastwood preferito, detto da una non amante di Eastwood. Eastwood attore invece mi piace molto, qui insieme anche a Morgan Freeman, Gene Hackman e Richard Harris.


The lookout di Scott Frank. In italiano si chiama Sguardo nel vuoto. Fa sempre parte della serie Joseph Gordon-Levitt. Non male. Storia di una rapina in banca in cui è coinvolto Gordon-Levitt che dopo un grave incidente ha dei problemi mentali e psicologici.


The hangover, in italiano Una notte da leoni. Classica commedia di una notte di addio al celibato a Las Vegas. Niente di che ma fa ridere.


3 comments:

SUBU said...

Ma come, non avevi mai visto Singles????

m. said...

Lazzaro!

sburkon1leg said...

Lazzaro è un film?

Singles infatti eri te che me ne parlavi: notevole matt dillon, e poi la micro parte di eddie vedder. A un certo punto pensavo anche fossero i pj sul palco, ma invece credo di no.