20111216

Carnage


Polanski imperterrito continua a fare film che si svolgono negli Stati Uniti, anche se lui lì non ci può mettere piede. Carnage esce proprio oggi negli Stati Uniti.

C'è chi dice perché andare a vedere un film teatrale al cinema; perché andare al cinema per vedere un film che si svolge praticamente in una sola stanza. E Carnage fra l'altro è proprio tratto da una commedia teatrale; l'autrice è francese e si chiama Yasmina Reza. Da quel che ho letto il film di Polanski segue pari pari la commedia, nell'adattamento che era stato fatto per Broadway. Mi sembra abbia solo cambiato i nomi - rimane uguale anche il libro che sta scrivendo la padrona di casa Jodie Foster. Lo spettacolo teatrale a Parigi, Londra e Broadway ha avuto moltissimo successo.

A me piacciono particolarmente i film teatrali, invece. Quel senso di claustrofobia. Quel farti sentire lì anche te in quella stanza, ma allo stesso tempo sicura al di qua dello schermo. Non c'è il rischio che uno degli attori, rompa la quarta parete, che ormai si fa sempre, e venga a vomitare proprio addosso a te, che è uno dei motivi per cui non sono mai andata a vedere uno spettacolo di La Fura dels Baus per quanto mi attraessero. Al cinema poi ci sono i primi piani, le goccioline di sudore, gli sguardi appena accennati ma fondamentali, e innumerevoli punti di vista. Insomma, è proprio un'altra cosa.

Poi insomma al teatro di Buti, dove i primi piani cinematografici invece non hanno bisogno di cannocchiale, difficilmente verranno Jodie Foster, Kate Winslet, John C Reilly e Christophe Waltz. E i fantastici quattro sono fantastici davvero.

Film breve, dura meno dei canonici 90 minuti, ma intenso. 79 minuti di dialogo serrato e telefonate su un cellulare; di ricette per torte alle mele e pittori preferiti; farmaci con effetti indesiderati e infissi per porte; figli maniaci e figli riflessivi; criceti e whisky invecchiati; etica e morale; di tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare; di chi è senza peccato scagli la prima pietra e porga l'altra guancia.

Christophe-Waltz-the-man-I-love

No comments: