20101130

I vinti

Suso Cecchi D'Amico

E' di Michelangelo Antonioni. Ma non fa venire in mente i film più famosi di Michelangelo Antonioni.
E' del 1953. Ma la voce fuori campo che introduce il film dice cose che si sentono dire ancora oggi.
Tra gli sceneggiatori c'è Suso Cecchi d'Amico, che è, era, un personaggio che mi ha sempre incuriosito: unica donna nella favolosa schiera di sceneggiatori che ha fatto la storia del cinema italiano del dopoguerra. Suso, c'ho messo un po' a capire se era femminile o maschile. Suso Cecchi D'Amico ha firmato anche le sceneggiature di molti film di Mario Monicelli e I Vinti, ieri sera, veniva proiettato proprio in omaggio a lei. Proprio ieri sera.
I vinti è un film in tre episodi che si svolgono in tre paesi diversi: Francia, Inghilterra, Italia. Ciascun episodio narra un fatto di cronoca in cui giovani commettono un omicidio per motivi futili. Magari non è uno dei grandi film del cinema italiano, ma sicuramente è senza pecche; senza pecche la regia, la sceneggiatura e con attori non famosissimi tutti bravi, compresi gli attori non protagonisti - anzi soprattutto quelli, ci ha detto Augusto Sainati che ha presentato il film.
Sono passati più di 50 anni, insomma, e I Vinti si fa ancora guardare.

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