20091231

Ultimo

E di nuovo siamo qui.
I giorni tra Natale e Capodanno sono un po' strani. Sono un po' come gli aeroporti dove si fa solo lo scalo. Quegli aeroporti diventano dei non luoghi, questi giorni li sento come senza tempo. Li sento intensi, perché c'è stato il Natale, ci sono stati i regali, ci sono stati i baci e gli abbracci con gli amici, con i parenti, vicini e lontani, ci sono state le feste e il dormir poco e il troppo bere. Li sento intensi perché l'anno finisce ed io almeno ci ripenso; perché l'anno nuovo è alle porte, ed io almeno mi faccio delle aspettative. Però sono solo dei giorni, dei normali lunedì martedì mercoledì, e in realtà continui a fare le solite cose, come ad esempio lavorare, e come sempre non c'è poi tutto questo tempo per i voli pindarici.
Ma siccome c'ho un blog posso volopindaricare quanto mi pare.
Uno, due, tre, via.
Non c'entra niente col periodo dell'anno ma ho scoperto in questi nongiorni che poi il MacDonald l'hanno aperto in Piazza del Duomo. In realtà è Piazza Manin ed è un po' nascosto. Non ha quelle insegne rosse e gialle invadenti che danno fastidio. Tanto parlare e poi zitto zitto eccolo lì il MacDonald e tutti i turisti con gli hamburger.
Non c'entra niente col periodo dell'anno ma il mio sindaco mi ha fatto un regalo. Di Natale? Una tessera raccogli punti per tutte le volte che vado a buttare qualcosa all'isola ecologica. I punti me li scala poi dalla bolletta tarsu. Peccato che siccome il mio sindaco non è molto bravo nella raccolta differenziata, credo che il comune di Pisa paghi una multa che va sulla nostra bolletta tarsu.
Ho scoperto che anche i ceci secchi vanno a male.
Il Natale mi piace molto. Mi ci stresso anche un po', ma vince il piacere. Quest'anno poi avevo pochi soldi, e quindi mi sono dovuta frenare su regali e menu strani, e tutto ha funzionato per il meglio: non mi sono stressata troppo alla ricerca di regali e il cenone del 24 a casa mia era tutto buono, tranne il puré di ceci.
Questo Natale è stato anche un vero disastro. E' uscito il Serchio, proprio la notte di Natale, e gli amici se la stanno vedendo brutta. La situazione è ancora molto a rischio.
Alcuni per tornare a casa a festeggiare il Natale c'hanno messo 48 ore, con tre guasti alla macchina e un pollice rotto. Ma ce l'hanno fatta. Anche se fino ad ora sono riuscita a vederli solo una mezzoretta in ospedale mentre aspettavano una lastra.
C'è stato anche il mio compleanno. L'anno scorso feci un festone con botta finale; quest'anno l'ho passato in acqua, che secondo me può solo essere di buon auspicio. L'acqua era calda, non quella fredda della pioggia.
E' stato il primo Natale per due belle bimbe che sorridono sempre.
Ho fatto nuove amicizie. Che è sempre bello e inaspettato.
Inaspettatamente ne ho riscoperte altre.
Quelle che c'erano sono sempre tutte lì belline belline, e guai a loro se si allontanano.
Ho visto l'Irlanda, e ci fa freddo e piove sempre un po' come adesso qui. Ma là era agosto.
Sono tornata a Beirut. Ed è stato fondamentale.
Ho visto Vienna, ma soprattutto Egon Schiele.
Ho perso un paio di volte i bagagli ma li ho sempre ritrovati. Con tutto dentro.
Ho partecipato a un saggio di danza, di fronte a delle persone. Forse tra altri dieci anni lo rifarò.
So la storia moderna, magari ora qualche nome mi sfugge, ma le linee generali ce l'ho tutte presenti.
Ho scoperto Herzog, che era lì da tempo e se lo sapesse che l'ho scoperto solo ora magari si arrabbierebbe pure.
Ho scoperto Bon Iver.
Il 2009 non mi ha trattato male, lo devo riconoscere.

L'ultimo post del 2008 parlava di tutti i calendari che avevo ricevuto e ragionavo su cosa potesse significare. Ci misi dei mesi a trovare a tutti una collocazione. Quest'anno ne ho ricevuto uno solo. Quello che quando ritarda ad arrivare ci si preoccupa un po'. Ma è arrivato. Quello di Auntie Doris, della mia zietta dall'altro capo del mondo. E quest'anno c'è anche un'innovazione: la lista su foglio separato delle didascalie delle foto (fatte da lei). Il calendario di Auntie Doris ha un suo posto fisso.
Il 2010 sarà un anno senza calendari.
Il 2010 sarà un anno di muri bianchi.

Mi piace il primo gennaio, e svegliarmi soprattutto se c'è il sole ma quest'anno pare non ci sarà. Farà lo stesso.

(Altri due calendari nel frattempo sono arrivati)

2 comments:

Cinema Notizie said...

sinceri auguri di un sereno anno nuovo ;)
Marco Michele
CN

matteo said...

beirut perchè?