20090822

L'Irlanda per ostelli/2



Bru Hostel, Cork
Prendiamo possesso delle nostre brande nel pomeriggio.
Camerata da sei, cioè tre letti a castello.
Un po' piccolino, certo.
Molliamo gli zaini e il buon Andrea è già arrivato a prenderci.
Ci porta a casa sua e da lì insieme a Claire in una casa in campagna per la FESTA!
L'ostello e Cork la vediamo 2 giorni dopo.
Cork è piccolina, pur essendo la seconda città d'Irlanda.
Il centro centro di Cork è su un isola in mezzo al fiume, un po' come la Ile de Cité di Parigi.
Cork non è invasa dai turisti come Dublino.
E' piena però di studenti stranieri, e molti italiani.
Cork è la patria di un'altra birra scura irlandese, la Murphy's. Qui si beve quella.
La Murphy's è più saporita della Guiness.
A Cork c'è anche la fabbrica della Heineken Irlanda e la notte mentre ci dirigiamo verso un pub nell'aria si sente l'inconfondibile odore di malto. Non ha un buon odore.
A Cork prima c'erano anche altri birrifici importanti, tipo la Murphy's, che con la crisi hanno dovuto chiudere.
In Irlanda la crisi si sente. Soprattutto perché tutti ne parlano. Forse perché gli irlandesi sono spesso stati poveri, parecchio poveri come durante la Grande Carestia del 1845 che tra morti e emigrati portò la popolazione irlandese a scendere da 8 milioni a circa 4,4 nel 1911, e un po' indietro rispetto agli altri paesi europei fino al boom economico degli anni 90.
Il Bru Hostel non è sull'isola. Ma a due passi.
Tutto è a due passi a Cork.
Il Bru è gestito da neozelandesi.
Che hanno fama di essere tanto simpatici.
Forse nel pub che c'è al pian terreno dell'ostello lo sono.
Forse siamo rimasti troppo poco nell'ostello per apprezzarne, o accorgerci, della sua verve.
Le camere, o almeno la nostra, sono minuscole. Delle celle claustrofobiche. La mattina per alzarsi si deve fare a turno perché altrimenti non hai spazio per girarti.
E devi essere anche magro.
Un irlandese tipo un po' in carne non so se ce la farebbe.
La mia vicina di letto, praticamente si dorme insieme, visto appunto le dimensioni della camera, è una canadese che è in giro da sola per sei mesi. Prima di andare a fare una corsetta, mi confida che comincia a sentirsi un po' sola, che le stanno mancando molto i genitori e il fidanzato, ma che ce n'ha ancora per due mesi. Le vorrei chiedere ma chi ghlielo fa fare, perché non torna a casa, un viaggio, una vacanza non è mica un dovere, ma non me la sento. La ascolto e basta, e mi faccio consigliare un bel ostello a Galway.
Quando finalmente riusciamo ad alzarci, visitiamo anche la cucina, che non ha finestre, come neanche il salottino con pochi tavoli.
Bru Hostel, bocciato.

1 comment:

Ilgeko said...

"Lei vorrei chiedere" (rompo?)