20081229

Calendari 2009


Questo 2008 sta per finire. E non so per voi, ma da queste parti il 2008 ha avuto il suo peso. Sarà stato quel 29 febbraio in più, non so. Fatto sta che ieri alla radio ho sentito che questo 2008 durerà un secondo di più, devono ricalibrare l'ora perché la terra ha preso a girare più piano, o qualcosa del genere. Questo 2008 sta chiaramente facendo di tutto per rimanere. Ma neanche lui ha scampo, arriverà il 2009 che lo butterà fuori. Io sto col 2009.
Durante queste feste mi sono arrivati una serie di calendari. Tutti belli. Tutti personali.
Anche mia zia che ogni anno da quando son nata mi manda il calendario della Nuova Zelanda ha preso a farlo personale, cioè ci appiccica le foto che fa, perchè alla tenera età di 81 anni mia zia si è iscritta al club della fotografia. Ma questo non è niente, mia zia mi scrive le email ed io le mando le foto su picasa e lei mi ci fa i commenti (purtroppo non sa l'italiano e non può commentarmi sul blog altrimenti vedreste voi). Mia zia è avanti, non solo con l'età. In realtà, in famiglia si mormora che il nuovo stile personale del tradizionale calendario sia venuto alla ribalta solo per motivi di tirchiaggine, soliti parenti serpenti, ma comunque sia il suo calendario per noi è un must e un anno che ci arrivò in ritardo eravamo preoccupatissimi e per sua immensa gioia le scrivemmo. Forse lo fece apposta. Perché le si scrivesse. Non le scriviamo mai. Ma le vogliamo un gran bene e questo lei lo sa. Si dice sempre così.
Il calendario di mia zia quindi è cambiato anche nel formato, è diventato più piccolo e quindi gli ho cambiato di posto e all'ingresso della cucina c'ho messo il secondo calendario personale che ho ricevuto, quello delle vacanze in barca che quest'anno non ho fatto. Tanto per ricordarmi in ogni fotografia che io appunto non c'ero e che sbagliai clamorosamente a non esserci; e forse anche per ricordarmi di non sbagliare di nuovo. Gli ho dato il posto d'onore, lì il calendario ci sta da sempre ed è quello sul quale ogni tanto mi ricordo di scriverci le cose che mi devo ricordare di ricordare, solo perché il calendario delle mie non-vacanze è delle stesse dimensioni del vecchio calendario di mia zia. Il calendario di mia zia, è piccolino, ancora non so dove lo metterò ma un posto glielo trovo.
Il terzo calendario è un calendario anche quello di fotografie. Fotografie di attori e registi famosi circondati da pisani famosi: tutti gli amici di E. l'autrice del calendario. Io sono a dicembre insieme a Visconti, scusate se poco, e porto uno scialle di ermellino. Sintetico, cosa credete. Le dimensioni di questo calendario sono large e ancora non gli ho trovato il posto, per ora sta appeso a una finestra.
Però dopo 2 anni ho appeso il quadro di Bart. Anche lui quest'anno ha fatto un calendario. Se l'è beccato il mio coinquilino. Lui lo appenderà in camera sua senza farsi tutti i miei scrupoli.
E infine c'è il calendario di Gipi che è uscito insieme all'ultimo numero dell'anno di Internazionale. Accorrete pure voi a comprarlo e poi ditemi dove l'avete appeso. Vi dirò chi siete.
Insomma tutti questi calendari.
Cosa vorrà dire?
Un altro anno invadente che non sai neanche dove metterlo?
Un anno con tante cose da dire?
Un anno con tanti impegni?
Un anno creativo?
Un anno che ce n'è un po' per tutti i gusti?
Un anno che già nel 2008 ti dice eccomi che arrivo (chissà come farà il 2010 a scansarlo)?
Un anno che un po' quindi mi ha già un po' rotto?
Che dovrei fare anch'io un calendario?
Chissà.
Buon anno a tutti.

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