20081128

Io e Il Tirreno

Anche Il Tirreno ha parlato della serata sul pesce che si è tenuta a Rebeldia. Mi sa che io mi ci sono divertita di più; e Monica Zoppé citata nell'articolo non c'era (ma per essere onesti, era presente ad una riunione dove i pescatori della cooperativa hanno illustrato il loro lavoro).
Ecco l'articolo:


VENERDÌ, 28 NOVEMBRE 2008

Pagina 1 - Pisa

A tavola pesce fresco rispettando l’ambiente

Convenzione tra il gruppo acquisto solidale e “Mare Nostrum”




PISA. Il pesce come non l’avete mai mangiato. Con questa formula si
potrebbe sintetizzare la nuova iniziativa del Gruppo di Acquisto Solidale
di Pisa che, grazie alla nuova collaborazione con la cooperativa di
pescatori viareggini, Mare Nostrum, potrà fornire periodicamente alle
famiglie che aderiscono al Gas pesce fresco e anche qualche buon
consiglio su come cucinarlo.
È importante continuare a diffondere un modo di produzione e consumo del
cibo che sia sostenibile per l’ambiente», sostiene Monica Zoppè del Gas
Pisa. Ma il fine è anche quello di diffondere la cultura del pesce fra
chi ormai lo identifica solo con 4 o 5 specie. «Infatti, grazie ai
pescatori di Mare Nostrum, siamo venuti a conoscenza di molti pesci che
non sapevamo nemmeno che esistessero», continua Zoppè.
La cooperativa Mare Nostrum è nata nel 2000 a Viareggio, ha 32 soci e 27
imbarcazioni. Paolo Costa, uno dei soci-pescatori, spiega che «peschiamo
ogni tipo di pesce, ma ci guardiamo bene dal praticare la pesca a
strascico che tanti danni fa al mare ed ai suoi abitanti. Il mare è un
ambiente molto delicato e negli ultimi dieci anni si è deteriorato molto.
Infatti se 10 anni fa in un giorno di lavoro pescavamo una determinata
quantità di pesce, oggi per pescarne la stessa quantità ci mettiamo una
settimana. Questo perché il pesce è diminuito a causa di inquinamento e
supersfruttamento del patrimonio ittico. Per non parlare della pesca a
strascico. Noi non la pratichiamo, ma di notte, senza nessun controllo,
molti la fanno”. Quindi chi aderisce al Gas di Pisa
(http://gasp.versacrum.com/) potrà avere la sicurezza di comprare pesce
fresco, di risparmiare sul prezzo grazie alla distribuzione diretta del
prodotto al consumatore e anche di sostenere un modello di pesca meno
devastante di quello praticato a livello industriale. Inoltre potrà
conoscere meglio la variegata molteplicità delle specie ittiche e qualche
buona ricetta per cucinarlo meglio. «Nei nostri mari ci sono 350 tipi di
pesce, ma noi ne conosciamo solo 25 al massimo - afferma Maurizio
Acampora, presidente della cooperativa -. La colpa spesso è dei
ristoratori che richiedono solo le stesse 5 o 6 qualità perchè è più
facile metterle sul mercato. Però è un peccato perchè ogni pesce ha un
sapore diverso». Proprio per questo Mare Nostrum ha attivato con
finanziamenti della Regione anche una scuola estiva di cucina a Viareggio,
proprio basata sul pesce, e sta attivando altre iniziative in altre città
della Toscana, grazie al rapporto consolidato con ristoratori, pescherie e
altri Gas (Lucca, Pontedera, Calci, ecc.).
Marcello Cella

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