20071122

E Istanbul non mi delude mai


La traduzione alla lettera di Ai confini del paradiso sarebbe Dall'Altra Parte. Certo Ai Confini del Paradiso è molto più poetico, evocativo, misterioso, perché appunto, cosa c'entra? Poi ovvio che ce lo fai entrare.
Però però però.
Il film è di Fatih Akin, quello di La Sposa Turca, che vinse l'Orso d'Oro a Berlino, che se ne parlò parecchio, e che io non ho visto. Fatih Akin è del 1973, e fa dei bei film. Un altro è Crossing the Bridge ed è sulla musica turca, mi sembra. Fatih Akin (scrivo sempre il suo nome così forse lo imparo) è tedesco di seconda generazione turca e nei suoi film mescola sempre Germania e Turchia. Ecco, Fatih Akin. Fatih Akin dice che sta facendo una trilogia su amore, morte, male (allegria). Questo era sulla morte, infatti muiono un paio di persone, e ti dispiace perché erano delle belle personcine a modo loro, ma anche i sopravvissuti se la cavano, soprattutto il protagonista, bel personaggio, sì sì. Poi c'è Istanbul, la città, voglio dire. Insisto. E' veramente fotogenica, anche quando inquadri solo le viuzze anonime e i tetti delle case. Poi è bella la costruzione del film, due parti che si rincorrono (il titolo tedesco, poco poetico, aveva un senso), personaggi che si cercano, viaggiano, si sfiorano. Poi ci sono delle belle figure di donne, tra cui Hanna Schygulla. Poi ci sono anche altre cose in questo film, davvero tante, e Fatih Akin le tiene tutte insieme davvero bene. Ah Fatih Akin. Per i fan di La Sposa Turca (titolo originale era Contro il Muro) il nuovo film di Fatih Akin, è stato deludente. Bisognerà proprio che me lo veda.

Ai Confini del Paradiso, a noi quella sera, c'è piaciuto assai. Almeno a me. Qualcuno ogni tanto, ha poi confessato, si è appisolata, colpa soprattutto delle fantastiche poltrone del Lumière e della vita faticosa di tutti i giorni. Qualcunaltro ancora ha preferito andare a mangiare degli involtini di pesce spada. Son scelte che poi si sa, si pagano. Ora al Lumière c'è Sleuth.

1 comment:

bart said...

non di pesce spada erano gli involtini, ma di mucca (pur sempre alla messinese); ottimi ma non per vegetariani mangiatori di pesce.

comunque io ho visto il film e ho mangiato cecina