20140505

Londra l'ultima volta, ancora sul Tate Britain

Una visita guidata però l'ho fatta, a caso. Andava più o meno dal 1700 alla fine dell'800. In particolare mi hanno impressionato una serie di opere che nell'ottocento rappresentavano la crisi della coppia. Perché è raro vedere questi argomenti trattati in opere dell'800: se non è rappresentata la natura o lo spirito, gli argomenti diciamo più materiali sono i poveri, il lavoro nelle fabbriche, il lavoro nei campi, fatti eclatanti di cronaca... Vedere invece rappresentato un argomento così intimo è strano.

La signora che ha portato il nostro piccolo gruppo da un quadro all'altro si è fermata davanti a questo trittico di Augustus Leopold Egg.



Nel Past and Present  n. 1 eseguito nel 1858 l'uomo ha scoperto che la donna lo tradisce, infatti tiene in mano la lettera e col piede schiaccia la miniatura dell'amante. Le figlie stanno costruendo un castello di carte che ovviamente non potrà far altro che cadere. Inoltre il castello viene costruito su un libro di Balzac, nei cui romanzi si parla spesso di infedeltà. C'è una mela tagliata in due, una metà per terra a simboleggiare la donna, l'altra ancora sul tavolo ma con un coltello infilzato a rappresentare l'uomo. Sulla parete a sinistra sopra il ritratto della donna c'è un quadro della Cacciata dall'Eden; mentre a destra sopra un ritratto dell'uomo c'è un naufragio. Nello specchio si vede la porta aperta dalla quale la donna sarà costretta a lasciare la casa.

Adoro farmi raccontare i quadri.

All'inizio avevo pensato che gli inglesi erano proprio moderni che già nell'800 parlavano così tranquillamente di separazione. In realtà questi quadri molto didascalici erano tipici del periodo vittoriano, e servivano da monito e da critica alla società che aveva perso la giusta morale.
Nell'Inghilterra vittoriana un uomo poteva tranquillamente avere un'amante senza timore di recriminazioni, ma per una donna essere infedele era un crimine imperdonabile . Come faceva notare una delle prime femministe, Caroline Norton ,  "i difetti delle donne sono considerati peccati, i peccati degli uomini non sono considerati neanche difetti". 

Alla donna poi va di male in peggio. Nel n. 2 si vede come per colpa sua cinque anni dopo le due figlie sono tristi e vivono in povertà dopo la morte del padre. Mentre nel n. 3, che si svolge praticamente allo stesso tempo, lo si capisce dalla luna che è uguale in entrambe i dipinti, si vede la madre costretta a vivere per strada e che probabilmente sta meditando di suicidarsi nel Tamigi.


Sempre dello stesso tema poi ci ha indicato un quadro dove la coppia è altolocata, e la donna si può permettere senza troppi problemi di voltare le spalle al marito; e un altro quadro dove il titolo la dice tutta La missione della donna: compagna dell'uomo.

William Quiller Orchardson / The first cloud / !887
George Elgar Hicks / Woman's Mission: Companion of Manhood / 1863

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