20140116

43 ore in aereo

...andata e ritorno naturalmente.



In realtà cerco di dormire, ma non sempre mi riesce. E dopo un po' il costante rumore, la posizione scomoda, la luce artificiale, mi rimbecilliscono a tal punto che non riesco neanche a leggere la rivista di bordo. Anche i film che scelgo di guardare, infatti, sono i più leggeri possibili.

Gli auricolari che ti forniscono in aereo sono sempre pessimi, non si sente niente: conviene sempre portarsi i propri. Le informazioni del comandante interrompono qualsiasi cosa tu stia guardando e sono a volume assordante. Se stai volando su Emirates ti urlano gli aggiornamenti di volo in arabo. Shukran.


Blue Jasmine
L'ennesimo film di Woody Allen del quale per l'ennesima volta si dice che il regista è tornato agli ennesimi splendori di un tempo. E' la storia di due sorelle, una delle quali ha appena perso tutto, era ricchissima e viveva a Manhattan, quando il marito viene arrestato per frode fiscale; l'altra, da cui la prima si rifugia, ha sempre invece vissuto alla buona a Los Angeles. Due sorelle molto diverse che non sono mai andate d'accordo ma che convivono per un breve periodo. A me non è dispiaciuto. Non è neanche un capolavoro però. Poi io non sono neanche mai stata una grande fan di Woody Allen, neanche durante gli splendori di un tempo. Blue Jasmine mi è piaciuto perché mi piace Kate Blanchett.


Enough Said
Il titolo italiano è Non dico altro (almeno è tradotto alla lettera). E' una commedia con James Gandolfini - forse è il suo ultimo film - e Julia Louis-Dreyfus. Racconta di due divorziati con figli grandi, con tutte le paranoie tipiche di chi più tanto giovane non è, che iniziano una relazione. Divertente, semplice, piacevole ben fatto.


Burn after reading
Dei fratelli Coen, si sa. Io e i fratelli Coen da un pezzo non andiamo più d'accordo. Il film non mi ha esaltato, l'ho guardato soprattutto perché c'erano John Malkovich e Tilda Swinton. E' divertente, buffi personaggi, storia assurda, ma non è un film che rimane particolarmente impresso.
 

Arthur Newman
E' con Emily Blunt e Colin Firth. E' la storia di un uomo che decide di fingersi morto per rompere con la sua vita; senza un motivo particolare: la sua vita semplicemente non gli piace. All'inizio della sua nuova vita incontra una donna un po' ladruncola, un po' svitata e simpatica. La storia del protagonista la conosciamo poco alla volta attraverso i flashback. Credo volesse essere un film sull'identità, sull'essere se stessi e smettere di fingere. Il risultato però mi è parso abbastanza mediocre. 


R.I.P.D.
Poliziotti dall'aldilà. Un film che al cinema non andrei mai a vedere. Forse non guarderei neanche in streaming in una domenica di pigrizia mortale. In realtà è divertente. L'ho scelto per Jeff Bridges, che quando si trasfoma in bionda tutta curve e sensuale è fantastico. E' tratto da un fumetto ed è la storia di un poliziotto che viene ucciso e finisce in un dipartimento di polizia nell'aldilà che va alla caccia dei cattivi sulla terra, cattivi che infatti sono dei mostri tremendi. Insomma, un film scemo, ma sull'aereo ci stava alla grande.


The Iceman
Forse è il film che mi è piaciuto di più. E' la storia, vera, di un killer spietato, Michael Shannon, soprannominato appunto uomo di ghiaccio. Un uomo che all'apparenza fa una vita normalissima, tanto che perfino la moglie, Wynona Rider, non sospetta assolutamente nulla. La moglie non è proprio sveglissima, eh. Ricorda un po' i film alla Scorsese, come Quei bravi ragazzi per citarne uno: killer, mafia, newjersey etc. Ganzo Michael Shannon. Lo consiglio.


Bridesmaids
Pensavo fosse un altro film scemo, e lo è ma in realtà è un po' meglio. Scemo++. E' una commediola, su delle damigelle americane... t'immagini!... due delle quali, una perfettina e l'altra cialtrona che fanno a gara a organizzare il più bel matrimonio per l'amica comune. Il film, credo, è anche una critica al sistema matrimonio e damigelle d'onore americane. Un po' d'ironia c'è (non a suffcienza: la scena finale del matrimonio dove sono tutti felice e c'è un trio famoso americano che canta di cui non ricordo il nome, ma non credo di averlo neanche saputo, è vomitevole... è anche ironico, ma anche vomitevole). La protagonista però è buffa, e brava - sua è anche la sceneggiatura. Credo che aiuti guardare il film in lingua originale, soprattutto per due attrici comiche americane niente male (Kristen Wiig, la protagonista, e Melissa McCarthy, una delle damigelle - che per gli intenditori è Sookie di Una Mamma per Amica).

Ho guardato anche qualche puntata di Friends, di New Girl, e 2 Broke Girls. Ho ascoltato anche qualche disco di very easy listening per aiutarmi a dormire. Insomma le ore sono tante, soprattutto le 14 ore di fila nella tratta Dubai-Brisbane (Melbourne-Dubai al ritorno) non sembrano passare mai. L'onboard entertainment serve alla grande. Secondo Exco è l'unica situazione dove un ipad ha senso.

Finalmente in Nuova Zelanda.

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