20121211

Overwhelming London/2


I musei.
Di musei a Londra, ovviamente, ce ne sono tantissimi, e almeno una volta alla settimana sono aperti fino a tardi. D'inverno poi, col freddo e la pioggia, infilarsi in un museo fa piacere.
Come ogni grande capitale che si rispetti i musei di Londra sono pieni di opere notevoli.
Ma la cosa incredibile è che la maggior parte dei musei di Londra, solitamente quelli più importanti, sono gratis.

Gratis.
Gratis.
Gratis.

Il che vuol dire che non c'è mai fila, perché entri e vai.

Sono a pagamento solo le mostre provvisorie.
Ma siccome i musei posseggono tantissime opere, ogni tot di tempo, anche quelle in esposizione permanente, le cambiano, quindi se ci torni qualche mese dopo ne vedi altre.

A me questa cosa mi ha entusiasmato.

Nei quattro giorni londinesi sono stata al:
Tate Britain, un super classico con tanti quadri di Turner e dei preraffaelliti.
Tate Modern, a parte la collezione (tra innumerevoli altri, ho visto i Seagram Murals di Rothko, una scultura di Giacometti, un'altra di Moore, un grande Ninfee di Monet), la struttura - un'enorme vecchia centrale elettrica - è bellissima. Spazi enormi: soprattutto quelli al piano terra che a me sono sembrati vuoti e belli anche per quello, ma che mi hanno detto che qualcosa c'era per forza, magari piccolo piccolo. Effettivamente come si vede nella foto c'era un tizio inginocchiato per terra che fotografava qualcosa.
National Portrait Gallery, dove come dice il nome ci sono solo ritratti.
National Maritime Museum, dove c'era la mostra di Ansel Adams (che essendo temporanea era a pagamento).


Londra pare sia la capitale più cara d'Europa, ma davvero si possono fare tante cose (notevoli) gratis - soprattutto una volta comprato il biglietto più economico, che comunque sarà caro, per viaggiare sui mezzi di trasporto.

Gratis si può anche andare al Barbican per vedere l'istallazione Rain Room, dove si sta sotto la pioggia senza bagnarsi. Si fa anche una mezzoretta di fila, ma nel frattempo guardi i londinesi che corrono da una parte all'altra per non arrivare tardi allo spettacolo di turno.
E, a dirla tutta, forse mi sono divertita di più a stare in fila a guardare la gente, che non sotto la pioggia nella Rain Room.





1 comment:

Ico Gattai said...

The little planet.