20111107

Espiazione


Nel senso del film.
Perché è tratto da un libro, di Ian McEwan, con lo stesso titolo.
Il libro l'ho letto qualche anno fa e non mi piacque particolarmente. Ci rimasi anche abbastanza male perché Ian McEwan di solito mi piace molto. Magari lo lessi in un momento sbagliato: però pensai che la parte centrale del romanzo che racconta la guerra in Francia era troppo lungo - probabilmente saltai anche un po' di pagine; il fraintendimento su cui tutto il racconto è basato non mi fu chiarissimo, o passò in secondo piano in mezzo a tutto il resto, a tutte quelle parole. Pensai che il romanzo era troppo lungo.
Il film invece è lungo 123 minuti, giusti giusti.
Nel film la parte centrale sulla guerra non è interminabile.
Nel film ci sono decisamente meno parole; e si sa, le immagini aiutano sempre.
Nel film le immagini poi sono belle, un po' classiche, niente di originale: la solita campagna inglese d'estate con la solita villona vittoriana con la carta da parati floreale e i camerieri nella cucina a preparare il pranzo, i vestiti da sera verdi e i costumi da bagno bianchi interi; insieme c'è anche la solita campagna francese piena di rossi papaveri, e spiagge della Bretagna con giostre abbandonate. E poi le infermiere vestite di bianco con il mantellino blu e anche i quartieri popolari londinesi sono belli. E sono belli tutti gli attori... facile.
C'è Keira Knightly, che è proprio protagonista e che personalmente non mi sta molto simpatica. Secondo me assomiglia a Winona Ryder, che è tutt'altra cosa.
C'è James McAvoy che invece mi piace molto. Lui assomiglia un po' a Ewan McGregor - un pochino e sono tutti e due scozzesi. Jemes McAvoy ha fatto L'ultimo re di scozia, che da queste parti pensiamo sia tra i film da portarsi sull'isola deserta..
C'è Saoirse Ronan, che fa la bambina che fraintende. E la fa proprio bene ed è la stessa dell'ultimo film di Joe Wright, Hanna, che da queste parti piacque molto.
C'è Vanessa Redgrave, che chiude il film.
Espiazione è una bella storia, un bel intreccio narrativo, un bel finale che al cinema, almeno per me, ha funzionato meglio.
Dario Marianelli, che Wikipedia mi dice esser nato a Pisa, per le musiche di questo film vinse l'Oscar.

2 comments:

tsara-smemory said...

mi ricordo di un bagno in una fontana.
Ma magari non era quello

sburk said...

era quello era quello
e anzi è una delle scene cardine, una di quelle che viene fraintesa, e quindi fatta vedere più volte