20110906

Alzati che si sta alzando la canzone popolare


Giovanna Marini è cantante e cantautrice. Soprattutto cantante credo. Meglio interprete. Meglio memoria storica musicale popolare.
Giovanna Marini ha 74 anni e una voce portata benissimo. Io alla sua voce gliene davo 30 di anni. Anche gli occhi li porta benissimo, e pure lo spirito. Tutto il resto lo porta bene.
Giovanna Marini, per quelli che come me non la conoscono (io ora sì, tsé tsé), è una che se ne potrebbero raccontare tante. Ma è lei la prima a raccontarne tante, soprattutto di quelle popolari, soprattutto delle donne e in particolare delle mondine (ama chi ti ama non amare chi ti vuol male soprattutto il caporale e i padroni che sfruttano te); soprattutto degli operai e degli emigranti (come quei siciliani di un piccolo paese che finirono tutti in una miniera in Belgio); soprattutto politici di quei famosi anni 60 e 70; e racconta anche di Calvino, Pasolini e Pavese. E poi sicuramente racconta anche molto di più ma questo ha raccontato l'altra sera.
Io Giovanna Marini era la prima volta che la andavo a sentire e delle canzoni che ha cantato conoscevo solo Bellaciao.
C'ho pensato a questo fatto, al fatto che non conosco i canti popolari italiani.
Perché a casa nostra non si cantavano, non perché non si fosse popolari, anzi, ma perché l'italiano di casa non cantava. Di solito sono le donne che cantano, almeno dalle nostre parti mentre per esempio al sud la percentuale è molto diversa fa notare proprio la Marini in un'intervista. La donna di casa cantava infatti, ma erano altri canti, canti della sua di tradizione. Io un poco conosco quelli; ma poco perché poi i canti smetti di cantarli solo con tua madre e esci fuori a condividerli. E questo non è successo, le ballate anglossassoni e le ninna nanne maori qui sono poco conosciute. Fuori di casa ho imparato Bellaciao, e anche Maremma amara (le elementari le ho fatte a Grosseto), ma oltre non vado.
E quindi il concerto di Giovanna Marini era tutto abbastanza nuovo per me ma il pubblico invece cantava spesso; dietro di me c'era un coro professionista - o almeno così sembrava da quanto era ben intonato. Accanto invece avevo una persona che al contario di me la conosceva bene Giovanna Marini e le sue canzoni, e che sottovoce cantava, spesso. E su un paio di pezzi non tratteneva le lacrime, perché in famiglia quei canti li cantavano. Loro sì.

6 comments:

m. said...

voglio miracoli

sburk said...


però non si distingue la sua voce

m. said...

si che si distingue :)

sburk said...

forse voi afecionados
noi novizi meno :(

m. said...

così meglio?

sburk said...

mmm la qualità lascia un po' a desiderare
meglio la prima allora