20110413

Una mostra proposta

Venerdì 15 aprile alle 19.00 al Royal Victoria Hotel si inaugura la mostra di Orlando Procopio. La mostra si chiuderà il 24 aprile, per Pasqua.
Intanto il Royal Victoria Hotel val sempre una visita; e poi un Orlando Procopio val sempre un po' di curiosità.

Cosa mette in mostra Orlando Procopio?

Quadri, sicuramente. (La maggior parte.)
Da cosa lo capisco?
Hanno una cornice!
Una cornice di legno!
Come qualsiasi quadro che si rispetti.
Ma non è la solita cornice. Intanto sono tutte fatte con legno di recupero; sono cornici ecologiche, eco-sostenibili, rigenerate; sono pancali, cassette della frutta, vecchi pezzi di quadri. E poi le cornici di Orlando Procopio raccontano una storia da sole. Potrebbero anche stare lì da sole sui muri senza l'opera da incorniciare. Incorniciare, per le cornici di Orlando Procopio, è solo un passatempo. Sono fatte a quel modo, rettangolari, gli viene naturale incorniciare qualcosa; ma potrebbero anche non farlo. Ci tengono però. Sentono che è il loro dovere, quindi incorniciano.
Insomma, cosa incorniciano queste cornici?
Un'opera!
Incorniciano un'opera figurativa, sicuramente.
Incorniciano altro legno, pezzi di iuta, tela e colori ad olio; corvi che cantano, ragazze dai capelli verdi, il mare dei palombari, torri di Pisa, bambine felici e molto di più. Ne incorniciano di tutti i colori: blu, rosso, giallo; i colori primari sicuramente saltano subito all'occhio. Ma altre volte il colore proprio non c'è, non sempre è necessario - come nelle foto in bianco nero.

E a questo punto, con tutti i personaggi al nastro di partenza, lo spettacolo comincia. Tra le cornici e le opere incorniciate si innesca una gara. Una gara a chi la racconta più lunga, a chi la racconta meglio, a chi incanta di più. Una gara all'ultimo sangue. La ragazza dai capelli verdi urla per farsi sentire, la bambina felice pensa che basti sorridere, gli uccellini cinguettano, qualcuno si fa crescere delle piume in testa tanto per attirare l'attenzione, altri si abbracciano dalla disperazione, un elefante si arrampica sul pennone più alto.
Un mascello.


Si consiglia di non aspettare l'ultimo giorno per andare a vedere la mostra di Orlando Procopio. Potrebbe non essere rimasto niente, l'elefante potrebbe aver strozzato la bambina felice, e la ragazza dai capelli verdi potrebbe aver buttato di sotto tutti gli uccellini. Si consiglia inoltre di indossare un giubbotto antiproiettoli, che chissà cosa si nasconde dietro quei pezzi di legno.

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