20110302

Biutiful


Ana: Come si scrive 'beautiful'?
Uxbal: Si scrive come si pronuncia.

Perché è Alejandro Gonzalez Inarritu.
Perché prima c'è stato Babel, 21 grammi e Amores Perros.
Perché l'unione tra Inarritu e il suo sceneggiatore storico Guillermo Arriaga si è sciolta, e la critica si divide tra non ci siamo proprio e va benissimo lo stesso. Per me va benissimo lo stesso.
Perché anche se non ci sono tutte le storie che poi si collegano il cerchio si chiude lo stesso.
Perché si piange per un paio di sassi come in un altro bel film.
Perché parla di padri e figli. E di perdite.
Perché Javier Bardem è grandissimo e anche Maricel Alvarez che fa la moglie. E sono bellissimi anche i loro nasi.
Perché non capivo se davvero era Barcellona.
Perché certe cose come al solito non le capisco comunque. Ed è per questo che non posso andare al cinema da sola, ho sempre bisogno di qualcuno che dopo, ma anche durante, mi spieghi certe cose che al resto del mondo sono chiare.
Perché chi era sul soffitto alla fine comunque non l'abbiamo capito e rimaniamo nel dubbio.
Perché anche in questo film c'è la neve.
Perché la scena delle mani è bella.
Perché c'è il sovrannaturale ma senza esigerare.
Perché c'è tanta realtà.
Perché è Alejandro Gonzalez Inarritu.

Biutiful è un film caotico, pomposo e sporco, e per questo mi sembra di capire a molti non piace. I personaggi non sono chiari, certe storie non si capisce come vanno a finire, certi pezzi non combaciano. La macchina da presa è irrequieta e invadente. A me è piaciuto proprio per tutto questo, e proprio per questo Il Grinta, dove tutto torna, mi è piaciuto di meno.

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