20110112

Il 15 gennaio tutti a Rebeldía


Alle 9 del 15 gennaio l'ufficiale giudiziario tornerà a Rebeldía per tentare il secondo accesso.
Dopo l'appello del 28 dicembre, giorno in cui moltissimi hanno preso parte al presidio organizzato per scongiurare uno sgombero senza alternative, anche oggi rinnoviamo a tutti - partiti, sindacati, associazioni, gruppi, cittadini - l'appello ad essere presenti.

Più siamo, meno possibilità ci sono di una soluzione violenta, nonostante le gravi pressioni della proprietà, che fa capo al Comune e al Sindaco, che al contrario non sono affatto spaventati dal far ricorso alla forza pubblica, invece di procedere ad una soluzione pacifica e politica alla questione della sede per le associazioni.
Confidiamo nella solidarietà e nella vicinanza delle tantissime persone che in tutti questi anni hanno sostenuto con forza le istanze del Progetto Rebeldía, consapevoli che andiamo verso una giornata di grande partecipazione democratica, in difesa di uno spazio di socialità e cultura aperto a tutta la cittadinanza, per dare una risposta di civiltà. La nostra richiesta alle istituzioni è che si assumano la loro responsabilità e che riaprano il dialogo, com'è loro dovere, non un privilegio come qualcuno vorrebbe far credere.

In caso di schieramento della forza pubblica, le 31 associazioni rendono nota la modalità di comportamento che verrà tenuto nel corso della giornata: opporremo i nostri corpi in una forma di resistenza passiva. Il nostro comportamento renderà evidente che l'unica violenza in città, inaccettabile, è quella di chi chiede l'uso della forza pubblica anziché fornire risposte alle legittime richieste di libera socialità, pensiero critico e cultura.

A tutela nostra e di chi vorrà partecipare al presidio, informiamo che l'intera giornata verrà ripresa con videocamere e le immagini verranno trasmesse nelle piazze centrali della città: il Progetto Rebeldía sceglie come sempre la trasparenza e annuncia in anticipo le proprie mosse. Il rischio oggi per la città e per l'incolumità dei manifestanti che decideranno di difendere Rebeldia, è infatti l'annunciata presenza di numerosi reparti anti-sommossa che in troppe occasioni si sono distinti in colpi di testa "sulle teste" dei manifestanti.

Di questo grave clima, alimentato dalle facili speculazioni dell'estrema destra, il responsabile politico è uno e uno soltanto: il sindaco Marco Filippeschi. A lui chiediamo ancora una volta di ripensarci, di fare un passo indietro e riaprire un vero percorso, evitando di ferire la partecipazione democratica in città.

Rilanciamo pertanto il presidio in via Battisti di tutto il mondo democratico cittadino, perché se il Comune sgombera le associazioni, la città risponde con la presenza di centinaia di corpi di uomini e donne e con le pratiche di partecipazione.

Il 15 gennaio alle ore 7:30, difendi Rebeldia!

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