20081118

Se piove



Ultimamente ha piovuto tanto. Ma tanto tanto. E se guardo fuori dalla finestra in questo momento non sono troppo ottimista per il futuro. E penso che ho un mucchio di vestiti fuori ad asciugare come al solito. E che poi d'inverno, lì dove stendo i panni il sole ci batte una mezzoretta la mattina alle otto. Non è che si asciughino un granché.
Ultimamente poi, causa vari disastri domestici sono stata sommersa da numerosi capi da lavare, di continuo. E mentre infilare roba in lavatrice non richiede grosso sforzo né tempo, né accorgimenti particolari, stendere lenzuola, lenzuola, lenzuola, copriletti, copriletti, copriletti, copridivani, copridivani, copridivani, piumini, cuscini, asciugamani, asciugamani, asciugamani quando fuori piove è un problema. No, tranquilli voi che abitate da altre parti, non ci sono state da queste di parti innondazioni, straripamenti o onde anomale, solo piccoli disastri domestici, neanche tra amici, tra me e me e tra me è una gatta che nonostante tutto non è affagata o finita nella lavatrice per sbaglio. Oops.
Quindi ho seguito un brillante consiglio: perché non vai ad asciugare tutto in una lavanderia a gettoni. Geniale, ho pensato.
Raccatto copripiumoni e teli da mare vari umidi e un libro, e vado.
Entro. C'è solo un tizio sulla quarantina a occhio e croce. Mi vede che cerco di capire come funziona e subito mi dà una mano.
Mi spiega come funzionano le asciugatrici, mi consiglia il programma medio e mi dice che ci mette un po' più di mezzora. Il programma temperatura media rischia di sciuparmi i vestiti, dice.
E poi mi racconta la storia della sua vita, recente. La sua prima frase è più o meno questa "non solo mi sono separato sei mesi fa, ora mi si è pure rotta la lavatrice". Ma è uno allegro, ce l'ha con le donne a morte, ma mentre piega i suoi vestiti, mi racconta che la cosa che lo ha aiutato di più è stato il tango. Segue da poco un corso di tango. In anni passati aveva fatto un po' di latino-americano, ma dice che il tango è più serio, o qualcosa del genere. Insomma il tango l'ha proprio rimesso al mondo, non che abbia voglia di rimettersi in gioco con le donne, mi dice, ma è così soddisfatto della tangoterapia che mi consiglia di provare, mi spiega dove lo fa e a che ora. Evviva il tango. Una volta finito di piegare le sue cose, sempre allegro e sorridente si presenta e se ne va.
Ma prima della fine del mio ciclo di asciugatura è entrato un altro tizio. Direi sulla cinquantina questo. Molto più riservato. Mi dà del lei. E sono io che gli do due consigli sulle modalità della lavanderia a gettoni. E lui nonsi azzarda ad attaccare bottone. Solo quando gli faccio notare che il detersivo è incluso (lui sta buttando nell'oblò di tutto di più), mi spiega che il tappeto che sta lavando è quello dei bambini e loro ci fanno di tutto, va disinfettato bene. Ohibò, cosa ci faranno mai. Poi come per scusarsi mi dice che almeno può avere tutta un'ora per sé per leggere.
Sbircio il titolo del tomo che sta leggendo, Uomini che odiano le donne.
L'asciugatura non è stata perfetta. La prossima volta provo un'asciugatrice diversa.

4 comments:

exmaratoneta said...

dove si trova la lavanderia??

subu said...

ma è la gattina che ti piscia sul divano? ehhh... quanti bei ricordi potrei scambiare con te...
cmq dovrebbero inventare una lavanderia dove si fanno anche gli aperitivi, così, per stimolare questi incontri! (oh, si vede che ho assorbito la facile imprenditoria milanese??)

Sburk said...

Sì è la bastardina. Ora non può neanche avvicinarsi, né a me né ai divani letti e simili, perché ha capito che la scuoio.

Michele said...

Una dritta: alla lavamatic del Paduletto (Piazza Viviani) a Marina di Pisa l'asciugatrice migliore è la terza da destra. Me lo ha detto una donnina (?!?), assidua frequentatrice. Ma oggi c'e' il sole e provo il filo in giardino.