20081113

Gone baby gone




E' un film di Ben Affleck. Sì, quello col mascellone. Sì, quello che stava con Jennifer Lopez. Sì, quello con un'espressione sola, e forse neanche quella. Sì, quello che però ha fatto uno degli angeli in Dogma. Sì, però qui fa il regista.
Il film è tratto da un romanzo dello stesso autore di Mystic River, Dennis Lehane, e come per Mystic River se ne parla un gran bene, soprattutto della sorpresa Affleck dietro alla cinepresa. I due film si assomigliano anche, sono dei noir, si svolgono nello stesso ambiente un po' povero e derelitto americano, un quartiere di Boston; parlano di violenza sui bambini; ci lasciano con nessuna speranza.
Come per Mystic River, anche Gone Baby Gone non mi ha convinto del tutto.
Oh perché?
Perché è inutile che mi si cerchi di convincere che il fratello di Ben Affleck, Casey, interpreti un detective privato che esce dagli stereotipi e che riesce a non strafare nonostante il film particolarmente complicato a livello emotivo. Anche lui è insespressivo come suo fratello.
Perché trovatemela una sola persona che abbia visto il film che abbia il coraggio di dirmi che la tipa che interpreta la fidanzata di Casey Affleck e lo aiuta nelle indagini abbia più spessore di una cassapanca.
Perché forse queste storie molto molto americane mi coinvolgono poco.
Perché avevo già visto Mystic River.
Perché ci sono troppe questioni pesanti come macigni, una bambina rapita, una madre orrenda, pedofilia, droga, polizia corrotta, povertà, violenza, e non si fa in tempo a pensarne a una che sulla testa te ne cade un'altra.
Ed Harris però è sempre un piacere.

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