20081020

Jonas Mekas



Jonas Mekas ha un viso che è già da solo un'opera d'arte.
In realtà lui sta dietro alla cinepresa quindi il suo viso si vede poco. E' nato in Lituania 85 anni fa, ma subito dopo la Seconda Guerra Mondiale è emigrato negli Stati Uniti, a New York. E da lì non si è più mosso. E' considerato uno dei padri del film sperimentale americano ed uno dei fondatori dell'Anthology Film Archives di New York, che conserva numerose pellicole sempre di film sperimentali, soprattutto americani, ed è anche cinema d'essai (insomma come il nostro Arsenale di Pisa, no?).
Insomma, Jonas Mekas non è uno qualunque.
Alla Fondazione Ragghianti di Lucca fino al 2 novembre c'è una mostra su di lui. Grande quanto basta per incuriosirsi di più.
Ci sono foto tratte dalle sue pellicole.
Ci sono quattro quartetti uno sopra l'altro, ogni quartetto fatto di quattro monitor che proiettano immagini dello stesso tema, ma con immagini diverse; ogni monitor col suo suono. Un caos fantastico.
C'è il viaggio in Italia.
C'è l'Anthology Film Archives.
C'è la stanza dei suoni. Nessuna immagine. Solo suoni ben distinti l'uno dall'altro.
Ci sono i suoi video diari.
Perché quello che Jonas Mekas riprende, o che sembra voler riprendere a vedere questa mostra, o quello che io ho percepito voglia riprendere a vedere questa mostra, è la vita lì fuori, nessun effetto speciale, solo gli amici (che certe volte si chiamano Andy Warhol o Martin Scorsese, va beh), la famiglia, un trasloco, il gatto che fa le fusa.
Se non vi ho convinto, questo è il suo sito.

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