20080923

Il divo



Un film perfetto.
Perfetto il regista, anche se i suoi film non sono tutti Le conseguenze dell'amore.
Perfetti gli attori tutti, anche quelli che di solito fanno i film dei Vanzina, soprattutto quelli, Cirino Pomicino diventa addirittura simpatico.
Perfetto il protagonista, Toni Servillo, perfetto sempre, al cinema, in tv, nelle interviste, a teatro, quando a va fare la spesa, quando fa Andreotti.
Perfetta la fotografia.
Perfetta la colonna sonora, che non ti aspetti, come quella elettronica per le Alpi di La ragazza del lago, come Renato Zero con imiglioriannidellanostravita quando Giulio e Livia si prendono per mano.
Perfetta la scenografia, montecitorio vuota, i giardini, le chiese, le stanze buie.
Perfetta la telecamera, e i suoi movimenti.
Perfetti gli oggetti.
Soprattutto. Perfetti gli oggetti.

Il divo/2 perché poi ci ripenso:
Sì.
Forse Il Divo è eccessivamente formale e compiaciuto di questo formalismo, vedi gli oggetti perfetti.
Ma forse per parlare di Andreotti e di una questione italiana attuale bisogna essere in qualche modo surreali.
E forse la perfezione così perfetta di Il Divo rende quella storia surreale.
Perché quella perfezione nella realtà non esiste.
Andreotti sì.

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