20080225

Non guardare questo film


La casa di sabbia e nebbia. Uno dei film più tristi e angoscianti che abbia mai visto. Mi ha fatto tornare in mente Dancing in the Dark, ma almeno lì c'era della creatività. Questo film qua era solo triste e deprimente. L'Oscar per il peggior peggiore va comunque al genio che ha fatto la colonna sonora, un continuo rumore angosciante che non finiva mai (evviva i Dogma danesi che non ce la mettono), cioè se già non ti sei depresso abbastanza con la storia e i personaggi, beccati questa e buttati poi dalla finestra. Per fortuna abito al primo piano, io. In realtà, pare che il genio in questione abbia vinto un paio di Oscar, va be' uno per Titanic, e praticamente fa le colonne sonore a tutti i film di Hollywood. Il film stesso comunque era candidato all'Oscar per miglior attore, migliore attrice non protagonista e miglior colonna sonora appunto.
Io l'ho trovato davvero brutto.
E ora ve lo racconto così non vi viene la curiosità di prenderlo e guardarlo.
E comunque siete avvisati, insomma se vostro zio vi ha detto che è un film bellissimo che cambierà la vostra vita (chiedetegli magari se intendesse in meglio o in peggio) e avevate intensione di guardarlo stasera, ecco, smettete di leggere questo post.
La contea di non so quale piccola cittadina della costa secondo me del Pacifico degli Stati Uniti sfratta questa tipa, che è Jennifer Connelly, quella di Phenomena e prima ancora Sergio Leone, dalla sua casa sul mare che le aveva lasciato il paparino che è morto. Lei è messa maluccio, e super depressa, sembra di capire ex alcolizzata e abbandonata senza motivo dal marito, e l'ha presa male, ma veramente male. Ben Kingsley, che dopo aver interpretato il super buono Ghandi interpreta solo ruoli di cattivi, è un ex colonello iraniano fuggito insieme alla sua famiglia dopo che hanno deposto lo Shia. Si intuisce che in Iran non era proprio un santarellino (poi dopo aver letto prima Shia-in-Shia di Kapuchinski e poi Persepolis di Satrapis su l'Iran so tutto), forse faceva parte della polizia segreta, chissà. Molto nebbioso, come il titolo. Kingsley fa finta di stare bene ma in realtà lavora come manovale sulle strade e di notte in un negozietto di quelli tipici america aperti 24 ore dove arriva sempre un tossico a fare la rapina. Infatti visto l'andazzo del film me l'aspettavo, ma almeno quello ce lo siamo risparmiati. Comunque sia facendo questi due lavori del cavolo quanto guadagnerà mai in tutto, 1000 euro, secondo me. Ma si vede in America gli stipendi sono messi meglio che qui da noi (e non ci vuole molto) e lui riesce a mantenere una bella casa, a pagare uno sfarzoso matrimonio alla figlia, la scuola al figlio e l'affitto di una bellissima casa. Ma, non è mica scemo, e all'inizio del film si rende conto che sta spendendo più di quello che ha, ed è qui che decide di comprare la casa messa all'asta dalla contea della Connelly per pochi soldi, mi sembra 40000 dollari. L'idea è sia quella di fare un favore alla moglie che amava la loro casa estiva sul Mar Caspio, il film inizia con una scena della moglie che gioca con i bambini sulle rive del mare mentre l'adorabile marito fa tagliare gli alberi davanti casa che ipediscono la vista sul mare, sia quella di fare un investimento rivendendola dopo qualche tempo al quadruplo del prezzo. Intanto la Connelly è disperata, non ha un soldo e viene buttata fuori dal motel dove era andata a stare e comincia a vivere in macchina. Viene in suo soccorso il bel vice sceriffo che si innamora di lei e molla moglie e due fogli così su due piedi, davvero, d'altra parte aveva sposato la sua migliore amica, così spiega la decisione, e inoltre va a minacciare il vecchio colonello iraniano che se non rende la casa li farà deportare. Se non si fosse capito Kingsley è perfettamente in regola, è la contea che ha sbagliato e se ne è lavata completamente le mani. Non la Connelly che c'è fissata con quella casa e torna continuamente là a implorare chiunque, spargendo le sue lacrime che si mescolano alla costante nebbia. Ahhh. Il culmine della sua disperazione la Connelly la raggiunge una sera in cui pensa che il bel sceriffo sia tornato dalla moglie, in realtà è stato trattenuto dagli affari interni del suo dipartimento di polizia per aver minacciato Kingsley, ha bevuto un goccetto di troppo e decide di andarsi a suicidare davanti alla sua vecchia amata casa. A un certo punto aveva anche riempito una tanica di benzina, non si capisce se per dar fuoco alla casa, quindi non sarebbe suicidio, o alla sua macchina con se stessa dentro. Boh. Comunque trova la pistola nel baggagliaio ma la pistola è scarica e lei piange così forte che Kingsley da dentro la casa la sente e la viene a prendere, e in collo la porta in casa. Fino a quel punto era stato anche parecchio manesco con la povera Jennifer. Insieme alla moglie la coccolano e le fanno un buon tè iraniano. La moglie poi la convince a farsi un bel bagno caldo per rilassarsi. E qui desperado ci riprova, inghiotte un bel flacone di pillole. Ma la santa moglie (lei è l'unica che mi è piaciuta nel film) la salva facendola vomitare nel cesso. Son li che la stanno portando nel letto quando irrompe quel furbone del vice sceriffo, che non crede a niente di quello che gli viene raccontato e rinchiude la famiglia figlio compreso nel cesso e aspetta che la bella desperado si svegli. Nel frattempo nel bagno il colonello fa uno dei suoi discorsi machi da uomini tutti d'un pezzo al figlio, dicendogli che l'americano in realtà ha paura ed è la pistola che lo fa sentire forte, e che bisogna avere il leone nel cuore o qualcosa del genere. Insomma alla fine trovano un accordo, anche se Kingsley si era già convinto a rendere la casa alla contea visto i continui suicidi della Connelly. Non ne poteva più. Invece viene costretto dallo sceriffo e vanno lui, Kingsley e il figlio agli uffici a fare questa cosa. Lì, al figlio tornano in mente le parole del padre e riesce a sfilare la pistola allo sceriffo. Ma è pieno di poliziotti che sparano al ragazzo che dopo un'operazione, mentre il padre ancora tutto insanguinato prega per terra, ovviamente muore. Il bel vice sceriffo invece va in prigione. Oh ma non è mica finito, manca il tocco finale. Il colonello è disperato, anche lui ora, e non può dire alla moglie che l'amato figlio è morto allora comincia a farle bere tè buono iraniano con pillole buone americane finché non si addormenta per non risvegliarsi più. A quel punto lui si veste nella sua alta uniforme, si infila in testa la plastica trasparente in cui era avvolta l'alta uniforme, se la chiude ben bene con nastro adesivo da pacchi, si sdraia accanto alla moglie e mano nella mano aspetta la morte. Yuppie. Non è finito. Ovviamente arriva desperado Connelly, troppo tardi, e piangendo sia accuccia in posizione fetale tra i due corpi.
Nebbia, sabbia, mare e la fantastica colonna sonora chiudono questo capolavoro.

2 comments:

bart said...

in rete a caso

Un’attrice di indubbia bravura e un totem della recitazione che duettano su un soggetto strappalacrime dovrebbero bastare a fare un gran film. Questa dev’essere stata l’opinione della Dreamworks per portare avanti questo progetto da record di noiosità dell’esordiente Perelman. L’ennesimo film dove non accade assolutamente nulla per due ore (che una prevedibile tragedia nel finale dovrebbe risollevare), sottolinea che sarebbe ora che nei preventivi di produzione le case hollywoodiane tornassero ad inserire la voce “sceneggiatore”. Che spreco, di tempo (del pubblico) e di talento (degli attori).

sburk&vitt said...

Vedi. Io l'ho fatta solo un po' più lunga.