20070813

Sono sempre i migliori a lasciarci


Dopo Bergman e Antonioni è morto, lui prematuramente a soli 54 anni, Ulrich Mühe. Chi è? Anch'io l'ho apprezzato per la prima volta solo ieri sera e stamani devo scoprire che è appena morto. Ulrich Muhe è l'attore protagonista del film Le vite degli altri, film notevole, forse uno dei più bei film che ho visto negli ultimi anni, e Mühe, sicuramente anche per il tipo di personaggio che interpreta mi ha colpito tantissimo. Indimenticabile la sua espressione nell'ultima inquadratura.
Le vite degli altri ha vinto l'Oscar come miglior film straniero. E' buffo come di solito i film che vincono gli Oscar come miglior film straniero, a differenza degli oscar canonici, sono davvero belli (giuro, eccovi alcuni titoli: Tsotsi, Il mare dentro, Le invasioni barbariche, No man's land, Tutto su mia madre), sarebbe da chiedersi che criterio usano. Il regista è giovane (1973) ed è al suo primo film. E' cresciuto nella Germania dell'Est (ma poi ha studiato e viaggiato in giro per il mondo) e i ricordi che gli sono rimasti dell'oppressione, del controllo che c'era sui cittadini si riflette nel film. Insomma, per chi non l'avesse ancora visto non voglio dire molto, perché è veramente bello: bella storia, tutti bravi attori (primo fra tutti Ulrich Mühe), bella regia. Andate.

Fine primo tempo
Sburk: Angosciosetto!
Anna: Angosciosone!
Parte musica tipo samba.
Sburk: Sperano così di rilassarci.

Verso la fine del film
Sburk: Secondo me ci va lui.
Anna: Smettila di farmi sperare che finisca bene.

1 comment:

sburk said...

Assomiglia un po' a michael stipe, no? Nel film per niente, però.