20070824

Polska


Anch'io finalmente possego un Rackham. O meglio, un Peter Pan di Rackham. Sono molto orgogliosa e Peter Pan è una grande storia. L'ho trovato su una bancherella della Festa dell'Unità di Cecina, dove abbiamo mangiato della pasta con sugo di mare e un caciucco veramente buoni, proprio quando in macchina mezzora prima ragionavamo sul fatto che non c'erano più le feste dell'unità di una volta, un tempo di agosto ce ne era una ogni dieci chilometri, ora c'era la chiccosissima sagra del pesce con un chilometro di coda e tutte le signore in abito da sera di Donoratico. E invece eccola, zero coda perché c'è il self service, cuochi simpatici e sorridenti e poi un bel frate gigante e tutti a ballare il liscio. Che bello! Le bancarelle lasciavano molto a desiderare, ma ho trovato Rackham e me ne sono andata via contenta.
Possego anche un nuovo frigorifero, è un Gorenje. Marca sconosciuta ma che rientrava nel budget indicatomi dal padrone di casa. Un frigo molto essenziale, minimalista, squadrato, che ti dà un gran senso di sicurezza anche con solo tre ripiani (meno insomma del mio precedente frigo che era più piccolo) e di classe A+. La tipa del negozio mi ha detto che era una marca polacca che fa anche gli smeg, ma in realtà su internet ho scoperto che è una marca slovena e degli smeg non dice proprio nulla. Io comunque preferisco continuare a credere che sia polacco (la storia degli smeg invece non mi interessa) perché ultimamente la Polonia, questa nazione di cui si continua misteriosamente a parlare poco ma che è terra natale di gente incredibile. Sorvoliamo su Giovanni Paolo, anche se pure lui era un bel personaggino, poi ci sono Chopin, Conrad, Copernico, Marie Curie, poi ci sono Polanski e Kieslowski (e in Polonia infatti c'è una grande scuola di cinema), poi c'è la poetessa Szymbroska e ultimamente ho scoperto (come sempre tardi, perché è morto all'inizio del 2007) Ryszard Kapuscinski (qui c'è un articolo scritto per la sua morte sul Corriere che lo descrive bene), un giornalista che si scriveva soprattutto reportage da zone di guerra, che quindi viaggiava molto e ha scritto vari libri sui paesi che ha conosciuto, un Tiziano Terzani meno spirituale e soprattutto meno pieno di sé (senza niente togliere a Terzani, penso che viaggiare cercando di essere il meno possibile turisti ci rende persone migliori).
E con questo saggio pensierino un po' kapuscinkiano, concludo.

2 comments:

guidobart said...

invidia per il peter pan di R. (ne avevano altri?), ma anche per il frigo polacco: il nostro non è molto minimalista ma credo sia di classe c o d.

sburk said...

C'era anche un libro di favole con illustrazione di R.