20060329

Robecchi 4 president

Per chi non lo sapesse io amo Alessandro Robecchi. Purtroppo non sono ricambiata. Un tempo mi parlava tutti i giovedì mattina da Popolare Network. Il giovedì era il mio giorno preferito. Anche mille Berlusconi non avrebbero potuto scalfire il mio buon umore. Ma già a quel tempo avrei dovuto accorgermi che quest'amore non era destinato a durare. La colpa era sua, ovviamente. Cominciò col non farsi trovare certi giovedì e poi, senza preavviso, sparì del tutto. Era Settembre. E' stato terribile. Gli ho anche scritto, disperata, e anche un po' preoccupata, per sapere che fine avesse fatto. Lui si è negato. Io, però, che non demordo, mi accontento delle briciole che trovo sul Manifesto. E ora l'ho trovato anche su Diario. L'articolo non è dei suoi migliori (anzi), ma per me potrebbe mandare alla stampa anche una pagina bianca senza titolo, con solo il suo nome e cognome, e sarebbe degna del premio pulitzer.
Ecco l'articolo, così anche chi è lontano e non può andare in edicola a comprarsi Diario può apprezzare. (Dimmi te se questo non è vero amore)

Io e Internet
di Alessandro Robecchi

I love password
Sicurezza. Sembra un po' folle parlarne mentre intorno a noi si aggirano spioni politici, 007 all'amatriciana, mentre i giornali pubblicano il listino prezzi della nostra privacy (200 euro per il conto corrente, 400 per i tabulati telefonici, un migliaio per un bel controllino fiscale illegale).
Ma tant'è, il mercato della sicurezza si espande, e chiunque nel suo piccolo è costretto a farsi imparanoiare un po'. Cosa che è capitata a me quando, messo un po' in ordine il computer, ho scoperto di avere in giro una cinquantina di password. Siti per acquisti, siti che richiedono l'iscrizione, banca, mutua, svariate caselle di posta elettronica, telepass e quant'altro: tutto richiede una password, la vita stessa appare come un immenso bancomat e se perdi il codice segreto sei un fesso.
Detto fatto ho adottato uno di quei programmini 'password safe', che contengono tutte le tue password, tutti i tuoi 'nome utente' e parecchie altre informazioni sensibili. Il sistema che usavo prima era primitivo e cretino: un file con tutte le mie password, così che un malintenzionato che avesse messo le mani sul mio computer avrebbe avuto tutto quanto in mano, dall'antipasto al dolce. Ora no. C'è queto programmino che contiene e nasconde a occhio umano le mie password. Inutile dire che per aprirlo e guardarci dentro ci vuole un'altra password.
Adesso invece che 50 password diverse, basta che me ne ricordi una sola. E' un passo avanti non indifferente. Mi chiedo se non sia un passo avanti anche per chi mi vuole fregare (adesso deve indovinarne una invece che 50!). E' una maniera per dire che questo della sicurezza non è un campo tanto sicuro, tanto vale chiudersi in casa. E per uscire, la password!

Un paio di cose: svariate caselle di posta elettronica, e me ne potevi dare almeno una! Io questo problema della password non me lo sono mai fatto, e mi arrabbio tutte le volte che devo perdere dieci minuti per iscrivermi a un sito gratis. Tempo fa trovai questo sito geniale, bugmenot (a cui sicuramente dovetti iscrivermi), che ti dà le password dei siti; in pratica funziona che gli utenti inseriscono in bugmenot le loro password e poi chiunque può andare a vedere se per un determinato sito in cui vorrebbero entrare c'è la password e la usano. Una specie di anarchia dei nomi utente e password. Peccato che per me non è mai funzionato, nel senso che le password di solito erano scadute o non funzionavano proprio. Ma continuo ad aver fede.

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