20110901

Ritenta sarai più fortunato



Due anni fa in cinque provammo ad andare alla spiaggia di Guvano e andò così.
Ma si dice Gùvano o Guvàno?
Domenica eravamo in sei ed è andata diversamente: l'abbiamo trovata!
Sus, dillo al capogita di due anni fa.

Non c'erano pareti perpendicolari da scendere né sentieri a strapiombo.
Solo una vecchia galleria del treno lunga un chilometro e duecento metri totalmente buia. Ripeto: totalmente buia. Noi però eravamo attrezzate.
Siete attrezzate? Ce lo ha chiesto l'inquilino della casa accanto al tunnel a cui abbiamo chiesto indicazioni.
Sì! Abbiamo risposto.
La mia torcia da testa con le pile scariche e un'altra torcetta. Abbastanza comunque da vedere dove metti i piedi, ma non un metro oltre.
Il buio fa un po' paura, ve lo devo dire.

Rileggendo il susseguirsi dei fatti della volta precedente poi ho notato che io davanti alle avversità reagisco sempre allo stesso modo. Propongo a chi è con me di non fare quello che stiamo per fare ma vengo puntualmente ignorata.
Sburk: Ma siamo proprio sicure di voler fare questa cosa?
Nessusa risposta, ed eravamo in sei.
Magari non hanno sentito.
Sburk: Ma siamo proprio sicure di voler fare questa cosa?
Idem come prima.
Sburk: Ma siamo proprio sicure di voler fare questa cosa?
Idem come sopra e due anni fa.
Mi si ignora completamente.
L'alternativa poi era il solito spaghettino allo scoglio a Corniglia e l'ora era anche quella giusta.

Insomma si fa questo tunnel lunghissimo e come tutti i tunnel alla fine si vede la luce; e cataste e cataste di bottiglie vuote. In perfetto ordine che sembrano sculture, istallazioni.
Sotto l'uscita del tunnel c'è la spiaggia.

Non è grandissima, e purtroppo anche questa volta c'è il mare un po' mosso, l'onda lunga che si mangia gran parte della spiaggia. E' più frequentata e varia dell'altra, sia nudisti che persone con tutti i tipi di costume; uno anche con i pantaloni. Io e Dusa crediamo di riconoscere sotto un cappello bianco da cowboy e rayban a specchio l'UomoNudo dell'altra volta, che anche questa volta cammina incessantemente su e giù per la spiaggia fermandosi a pochi metri da bagnanti a caso e fissandoli insistentemente.
Ma l'UomoNudo, scopriamo dopo pochissimo, è totalmente innocuo rispetto agli squali: i temibili Squali di Guvano.

(Oh! Sono loro stessi si definiscono così - squali e basta, io ho aggiunto il luogo).

Gli Squali di Guvano sono esseri di genere maschile che camminano anche loro su e giù per la spiaggia con o senza costume, ma a differenza di UomoNudo, sono insopportabilmente molesti. Soprattutto poi se nel tuo gruppo gita domenicale c'è un essere di genere femminile che per buona educazione deve essere sempre gentile e rispondere a ogni domanda. Questo suo comportamento la porta a rimanere irrimediabilmente sola insieme allo squalo, che non è una bella cosa. Gli squali come già accennato possono essere di due sotto specie, con o senza costume, e noi fortunelle tutt'e due li abbiamo incontrati: uno nudo con difficoltà di autocontrollo e l'altro con costume leopardato. Lo squalo di Guvano si approccia alla sua preda senza alcun tipo di esitazione, che tu stia leggendo, dormendo, o parlando con qualcun'altro, lui non si fa problemi e ti si mette accanto. La seconda domanda che lo squalo di Guvano (toh, gli squali di Guvano parlano, fatto evolutivo che ha del miracoloso in una specie del genere) fa alla sua preda è chiederti di dove sei, e una volta che la preda ignara risponde, lui ribatte così: ma guarda un po' vengo lì domani (lì può essere Genova, come Lisbona) col mio camper, ci potremmo vedere.
Lo squalo di Guvano, nonostante questo approccio che io definirei fallimentare al 1000%, pare non essere per niente per niente in estinzione: è un altro dei grandi misteri della scienza su cui fior fior di ricercatori e premi nobel si dibattono. Un gruppetto di squali che ho potuto osservare domenica scorsa infatti parlando tra di loro notavano come quel giorno non erano riusciti a mangiare nulla (loro testuali parole). Perché gli altri giorni sì!?!?!
Purtroppo alla scienziata sburk la vicinanza dello squalo di Guvano oltre ad un immediato senso di nausea provoca una voglia irresistibile di fare il bagno, nonostante le onde alte 10 metri e le correnti da Oceano Pacifico e la mia analisi dello Squalo di Guvano e molto molto parziale.
Ma del resto, chi è che ne vorrebbe sapere di più?

SUS! Ti volevo dire che sempre con Dusa siamo anche arrivate, agili agili, facile facile, alla Buca delle Fate, senza camminare più due ore e passando da Ancona per arrivarci. Al ritorno che è in salita, ti abbiamo anche citata, più volte.
- Ma tu stai sudando?

La spiaggia di Guvano è alle Cinque Terre sotto Corniglia.
La Buca delle Fate è a Baratti sotto Populonia.

2 comments:

cabp said...

ihihihihihihihihihihi! vederli 'sti squallidosquali di Guvano! ihihihihihihi

SUBU said...

Uh uh! Forse nelle Cinque Terre underground tutti sanno che Guvano è in realtà un club per scambisti a cielo aperto.